20 marzo 2026
Nel giardino all’inglese di Villa Rezzola, dimora che affaccia su Golfo dei Poeti, è presente un sistema idrico di grande valore, che da monte, nella parte alta della proprietà, scorre in canali, zampilla in fontane, si raccoglie in grandi cisterne e defluisce in laghetti e scende fino a valle. Questa rete, realizzata a inizio Novecento dai coniugi Cochrane, precedenti proprietari della Villa, è costituita da elementi di particolare interesse architettonico: vasche e fontane sono spesso accompagnate da pergole di varia fattura che, ogni volta in forma differente, compongono angoli nascosti e suggestivi, ricchi di contrasti di ombra e luce. Ma non solo: questo vasto sistema idrico è fondamentale anche dal punto di vista ambientale, con un’importanza strategica come bacino di riserva d’acqua per irrigare il giardino. Dalla struttura del sistema si deduce che già storicamente doveva rappresentare una fondamentale risorsa per la corretta gestione dell’acqua e la manutenzione della grande ricchezza botanica del giardino nei periodi di siccità.
L’intervento realizzato nel 2024 grazie ai fondi del PNRR “Programmi per valorizzare l’identità dei luoghi: parchi e giardini storici” ha consentito il recupero di gran parte del sistema idrico, permettendo di valorizzare ed efficientare la gestione delle acque, che oggi sono di nuovo raccolte e riutilizzate per irrigare il giardino.
A questi interventi si sono aggiunti quelli realizzati nel 2025, grazie ai tanti italiani che hanno deciso di destinare il 5x1000 alla Fondazione inserendo il codice fiscale 80 10 20 30 154: sono stati portati a termine i lavori di consolidamento delle componenti architettoniche su alcuni percorsi (scale, balaustre, acciottolati, pergolati), di sistemazione dei drenaggi dei vialetti e di riqualificazione delle aree verdi nel parco – includendo aree, come quella del belvedere sottostante la Villa, escluse dal progetto PNRR.
Dalle grandi aperture finestrate al piano terra della Villa e dalla terrazza su cui queste si affacciano, si gode di una magnifica vista su tutto il Golfo dei Poeti. Scendendo la rampa di scale dalla terrazza a sinistra, si arriva al belvedere sottostante. Qui la vista si allarga dal blu del mare ai lunghi viali e ai pergolati che attraversano il verdeggiante parco.
Al centro del parterre è presente un’ampia aiuola circolare in pietra, che, quando il FAI è arrivato per la prima volta, era invasa da erbacce e vegetazione infestante.
Dopo le prime operazioni di pulizia è risultato chiaro che originariamente questa non era una semplice aiuola, ma una vasca con una fontana al centro, di tipologia analoga a quelle presenti in parchi e giardini coevi, quali Villa Hanbury a Ventimiglia (Imperia) e Villa Durazzo Pallavicini a Pegli (Genova).
Il restauro della cornice in cemento decorativo, del fondo e del sistema idrico, ha permesso di riformare l’originario piccolo specchio d’acqua e di far zampillare nuovamente il getto della fontana da una piccola struttura in rocaille al centro. Su questo Belvedere, ora nelle giornate assolate, si può sostare all’ombra del portico come una volta, godendo della vista del mare con in sottofondo il tranquillo sgocciolio dell’acqua.
Firmare e inserire il codice fiscale del FAI 80 10 20 30 154 nelle caselle Finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei Beni culturali e paesaggistici e nella casella Sostegno agli Enti del Terzo Settore è un gesto semplice, che non costa nulla, ma che vale molto: grazie al 5x1000 riusciremo, infatti, a sostenere gli altri lavori di restauro e manutenzione non solo del giardino, ma anche dell’edificio principale: dal rifacimento del tetto, dagli impianti elettrici e di sicurezza, al restauro degli arredi e alla sua valorizzazione, affinché questa straordinaria Villa affacciata sul Golfo dei Poeti possa essere vissuta e amata “da molti frequentatori”, come scrisse Maria Adele Carnevale nel suo testamento, donando nel 2020 questa dimora al FAI.
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