Antico santuario posto su una cima gessosa, in località la Vetta. Una documentazione assicura che il quadretto della Madonna delle Grazie si trovava oltre al fiume Idice appeso ad un albero e che quando fu rinvenuto, con devozione fu collocato in una chiesetta situata sul greto del fiume dedicata alla Madonna. Fu chiamata da allora "Madonna della Pioppa" dato che venne trovata nella cavità di un pioppo. La chiesa però era pericolante e lo era maggiormente quando il fiume si ingrossava. Apparteneva alla nobile famiglia Stella fino al 1723. Il Cardinale Lambertini, Arcivescovo di Bologna, in una visita decretò che fosse posta presso la chiesa parrocchiale di San Biagio. Era il 1733 e l'immagine era già famosa tra il popolo per le grazie che faceva, tanto è vero che non si riuscì a portarla in parrocchia. Ai confini del territorio parrocchiale infuriava la peste ma Castel dei Britti fu risparmiato. Dopo che Lambertini fu diventato papa gli successe Malvezzi. Nel 1771, nel mese di Ottobre, decretò l'immagine miracolosa e che fosse posta nella chiesa della vetta. Era Parroco Don Antonio Bonazzi che fece costruire sotto la torre campanaria un oratorio realizzato da lui stesso. Volle imitare la chiesa di S. Stefano di Bologna con 7 cappelline in parte scavate nel gesso. Nel santuarietto sono presenti dipinti di gran effetto. Un San Cristoforo, dei putti e in un locale adiacente un frammento di Madonna bello e drammatico e San Onofrio con rosari tra le mani.
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