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SALINE DI MARSALA E LAGUNA LO STAGNONE

SALINE DI MARSALA E LAGUNA LO STAGNONE

MARSALA, TRAPANI

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SALINE DI MARSALA E LAGUNA LO STAGNONE

anno censimento

2014

numero voti

14,764

posizione classifica

21

stato del progetto

Approvato

tipologia

Valorizzazione

Nell’insenatura a Nord di Marsala si trova un luogo denso di storia e di suggestioni: è la Laguna dello Stagnone che, protetta da quattro isole, custodisce il fascino di una salina, attiva sin dai tempi dei fenici.

Lagune costiere, saline artificiali e steppe salate mediterranee: sono molteplici gli habitat che si alternano in questi 1000 ettari tutelati dalla Riserva Naturale delle Saline di Trapani e Paceco, gestita dal WWF. Il territorio lagunare è il più grande della Sicilia: si caratterizza da acque basse (tra 50 cm e i 2 m) e dalla presenza di una grande diversità biologica, dal livello microscopico dei batteri a quello ittico e all’avifauna.

Appartenente alla Riserva, l’area umida a Nord di Marsala prende il nome di “Stagnone”. In epoca fenicia, era un luogo importante per la presenza di Mozia, influente e sicuro centro commerciale per gli scambi tra Oriente e Occidente. Tornò ad avere una funzione di rilievo ai tempi della dominazione spagnola, nel XV secolo, quando furono sviluppate le saline.

Sin dai tempi antichi, una speciale combinazione di sole, correnti marine e vento crea un sale pregiatissimo. L'acqua lagunare, incanalata in speciali bacini, evapora: rimane il sale che viene raccolto e fatto essiccare coperto da tegole in cotto. Il pompaggio dell'acqua tra i bacini e la macinazione del sale venivano svolte per mezzo di mulini a vento, alcuni dei quali restaurati.

Da quasi cinquant’anni, per una serie di azioni dell’uomo, la laguna ha un serio problema di circolazione delle acque che sta portando a una pericolosa eutrofizzazione, per l’eccessivo apporto di sostanze nutritive e il conseguente impoverimento di ossigeno. Tale situazione potrebbe essere migliorata con la riapertura del canale artificiale, ma un intrico di competenze tra enti diversi la impedisce.

Questo luogo è stato votato anche nel:
Censimento 2022

564° Posto

31 Voti
Censimento 2020

411° Posto

718 Voti
Censimento 2018

493° Posto

264 Voti
Censimento 2016

401° Posto

191 Voti
Censimento 2014

21° Posto

14,764 Voti
Censimento 2012

1,819° Posto

7 Voti
Censimento 2010

4,351° Posto

1 Voti
Censimento 2006

2,722° Posto

1 Voti
Censimento 2004

748° Posto

2 Voti
Censimento 2003

1,865° Posto

1 Voti

SALINE DI MARSALA E LAGUNA LO STAGNONE

MARSALA, TRAPANI

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SALINE DI MARSALA E LAGUNA LO STAGNONE
La Riserva della Laguna dello Stagnone di Marsala è un luogo magico, fuori dal tempo, classificatosi al primo posto nella classifica speciale Expo del censimento 2014. Un paesaggio naturale suggestivo, mozzafiato, di rara bellezza per i suoi colori, i profumi, per i ritmi lenti delle onde del mare che dolcemente cullano le piccole barche da pesca, per le emozioni che suscitano i tramonti, per le sue bianche saline con i mulini a vento. Per la sua storia. La Riserva prende il nome dallo "Stagnone", una laguna che si estende da Punta Alga fino a San Teodoro e che comprende anche quattro isole: Mozia, Isola Grande o Lunga, Schola e Santa Maria. È la più vasta della Sicilia ed è caratterizzata da acque molto basse. La Riserva Naturale dello Stagnone si estende dal litorale nord di Marsala, che guarda l'arcipelago delle Egadi, e proseguendo fino alla città di Trapani. Lo Stagnone nell'antichità, in particolare in epoca fenicia, era un luogo strategicamente importante per la presenza di Mozia, influente e sicuro centro commerciale fenicio per gli scambi tra Oriente e Occidente. Il periodo di splendore dello Stagnone si concluse con la conquista romana e rimase nel silenzio fino alle soglie dell'età moderna. Infatti, con un notevole salto di secoli, lo Stagnone tornò ad avere una funzione importante ai tempi della dominazione spagnola, nel XV secolo, quando lungo il suo litorale furono costruite le saline e quando si incrementò l'attività della pesca. Le saline sono ancora oggi una delle peculiarità della Riserva dello Stagnone e possono essere visitate. Così come gli imponenti mulini a vento che venivano e vengono utilizzati per il pompaggio dell'acqua e la macinazione del sale. Tra le caratteristiche che rendono unica la Riserva cè comunque anche la presenza di numerose specie di pesci (orate, spigole, triglie, anguille, saraghi, seppie, polpi, crostacei e via dicendo). Le calde acque della Laguna e la scarsa profondità dei suoi fondali rendono, infatti, lo Stagnone un habitat ideale per la deposizione delle uova e per il ripopolamento ittico, peraltro tutelato dal regolamento della Riserva che prevede il divieto di caccia e di pesca subacquea e con le reti. Anche la pesca sportiva (attraverso lenze e nasse), pur essendo consentita, è opportunamente regolamentata. Ma lo Stagnone è anche un piccolo paradiso per gli appassionati di ornitologia. In determinati periodi dellanno diverse specie di uccelli migratori, cavalieri dItalia, anatre selvatiche, aironi e fenicotteri bianchi o rosa, qui nidificano o sostano durante le loro migrazioni. La Riserva dello Stagnone accoglie, inoltre, una rigogliosa vegetazione tipica degli acquitrini salmastri mediterranei: la Palma nana, i giunchi e le salicornie.
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