FARO VOLTIANO

BRUNATE, COMO

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FARO VOLTIANO

Il Faro Voltiano situato sul Monte Tre Croci a Brunate (CO), in località San Maurizio, è un monumento unico nel suo genere. Caso eccezionale di faro situato in montagna, a poco meno di mille metri di altitudine, non ha una funzione segnaletica, bensì è stato eretto con lo scopo di celebrare Alessandro Volta, l'inventore della pila e scopritore del metano, che a Brunate, paese noto come "il balcone sulle Alpi", ha trascorso i primi 30 mesi della sua vita e nella sottostante città di Como è nato, morto e, in parte, vissuto. L'idea l'ha avuta un santo, il "padre dei poveri" Luigi Guanella, che l'aveva proposta per le celebrazioni voltiane del 1899 (centenario della pila) per ricordare il grande scienziato, ma anche il Volta uomo di fede. Il suo progetto è stato ripreso e realizzato per le successive celebrazioni voltiane del 1927 (centenario della morte dell'inventore) dall’Igni (Istituto gare nazionali e internazionali di telegrafia), interessato a rimarcare anche un’altra "data gloriosa" legata all’inventore della pila: il 18 aprile 1777, infatti, Alessandro Volta scrisse a padre Barletti di Pavia una lettera, in cui affermava di poter far scoppiare da Como una scintilla a Milano. Aveva, insomma, intuito il funzionamento del telegrafo, di cui è ritenuto un precursore. Di notte il faro emette fasci di luce bianca, rossa e verde, visibili fino a quaranta chilometri di distanza, per celebrare un grande italiano. L'Igni donò il monumento al Comune di Como, in quanto città natale di Volta, sebbene sorga sul territorio del Comune di Brunate. Il faro, progettato dall'ingegnere Gabriele Giussani, è alto 29 metri ed è stato pensato per essere visitabile e per poter ammirare dalla sua sommità, raggiungibile attraverso una caratteristica scala a chiocciola di 143 gradini, un panorama vastissimo, che si estende da Milano all'arco alpino, con al centro il lago di Como e i suoi borghi. Nelle giornate di cielo terso si scorge persino l'Appennino settentrionale. Attualmente (2026) il Faro Voltiano è chiuso, perché ha bisogno di lavori di manutenzione straordinaria, e candidandolo tra i "Luoghi del cuore" del FAI, si vuole attirare l'attenzione di tutte le persone attente ai paesaggi culturali, alla storia e alla scienza, affinché venga restaurato e riaperto per l'importante occasione delle celebrazioni voltiane del 2027, quando cadranno i 200 anni della morte di Alessandro Volta, personaggio più che mai attuale ora che il mondo sta attraversando una transizione energetica di cui è protagonista l'elettricità da lui per primo catturata e resa disponibile, e anche i 100 del faro stesso. (Le foto del faro sono di Valerio Carletto, Maurizio Moro, Mirna Ortiz, Laura Piatti via Wikimedia Commons)

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