Tre giorni per il giardino autunno 2026

Tre Giorni per il Giardino 2026

Forme, colori, profumi e sapori del giardino d’autunno

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Tre giorni per il giardino
    La mostra mercato di florovivaismo al Castello di Masino, Caravino (TO) da venerdì 16 a domenica 18 ottobre 2026
    Esposizione della Tre Giorni per il Giardino
    Il tema
    Tre Giorni per il Giardino 2026 al Castello di Masino: il tema è "Il potere delle piante".
    Visitatrici alla Tre Giorni per il Giardino
    Il programma
    Esperti e appassionati di botanica tratteranno il tema di questa edizione.
    Per bambini
    Ci saranno tante attività per i più piccoli: laboratori, giochi e uno spettacolo dedicato.
    L'edizione primaverile della Tre Giorni per il giardino
    Gli espositori
    Oltre cento vivaisti italiani e stranieri esporranno le loro collezioni per giardini e terrazzi.

    La XXXIV edizione autunnale è dedicata al "Potere delle piante"

    La Tre Giorni per il Giardino, tra le più amate mostre mercato di florovivaismo in Italia, torna da venerdì 16 a domenica 18 ottobre 2026 al Parco del Castello di Masino a Caravino (TO), con il tema “Il potere delle piante” con incontri, laboratori ed esperienze che, attraverso il paesaggio autunnale, raccontano il potere delle piante di adattarsi e trasformarsi, anche di fronte agli effetti della crisi climatica.

    L'autunno è la stagione in cui questo potere appare con particolare evidenza. Forme, colori, profumi e sapori accompagnano i cambiamenti della natura e offrono un'occasione per osservare il mondo vegetale da una prospettiva diversa. Le foglie cambiano colore, le chiome si trasformano, le ultime fioriture lasciano nell'aria i loro profumi, mentre erbe spontanee e frutti di stagione restituiscono sapori che appartengono a questo periodo dell'anno. È l’espressione più immediata di un equilibrio fatto di relazioni, trasformazioni e continue risposte all'ambiente.

    Oggi quello stesso equilibrio è messo alla prova dal cambiamento climatico. L'estate del 2026 ne ha dato una dimostrazione evidente: alcune specie faticano, altre riescono a rispondere a condizioni nuove, mentre la ricerca lavora per individuare varietà e soluzioni capaci di affrontare un clima sempre più instabile.

    È proprio nella capacità delle piante di rispondere al cambiamento che si rivela oggi una delle espressioni più attuali del loro potere, aiutandoci a leggere il presente e a immaginare i giardini di domani.

    Visitatori alla Tre Giorni per il Giardino
    Tre giorni per il giardino - primavera
    Le Novità della Tre Giorni per il Giardino
    Visitatori alla Tre Giorni per il Giardino

    Tra gli ospiti che declineranno questo tema, due esperti piemontesi di fama internazionale, attualmente impegnati nei giardini della reggia più famosa del mondo, il Castello di Versailles: Giovanni Delù, vice capo giardiniere dei giardini di Trianon, Marly e Gran Parco di Versailles, racconterà le sperimentazioni in corso per la ricerca di specie alternative al bosso, elemento strutturale dei giardini storici e dell’ars topiaria, e la crescente vulnerabilità di alberi come faggi e carpini a fronte del cambiamento climatico.

    Ancora, l’architetta e giardiniera d’arte Fulvia Maria Grandizio parlerà del senso dell’olfatto in giardino a partire dal progetto da lei curato del Jardin du Parfumeur, nell’Orangerie de Châteauneuf, inaugurato nel 2023 con l’obiettivo di far conoscere la storia del profumo alla corte di Versailles, che dal XVII secolo divenne la culla del mestiere di profumiere.

    Le novità 2026
    Sono numerosi gli espositori che parteciperanno all'edizione autunnale della Tre Giorni.

    Oltre ai laboratori di intreccio vegetale e di lavorazione dell’argilla e i workshop di coltivazione condotti dall’agricoltore Gianpiero Gauna, torna alla Tre Giorni l’appuntamento con Il giardiniere risponde, in compagnia di Stefano Zaccone, agronomo e giardiniere del Parco di Masino, che offrirà al pubblico consulenza sulle piante, la loro cura e la gestione del giardino.

    Nei tre giorni si susseguiranno, inoltre, approfondimenti scientifici e divulgativi: dal climatologo Andrea Giuliacci che, a partire dall'ondata di caldo eccezionale che quest’anno ha investito gran parte dell'Europa, affronterà il tema delle dinamiche climatiche in atto e dei loro effetti sul mondo vegetale, a Pietro Bruni - fondatore di Yougardener, una delle più grandi community italiane di appassionati di giardinaggio - che partirà dal suo ultimo libro Il tempo del giardino (Mondadori, 2026) per riflettere sul valore del rispetto dei tempi della natura, favorendo biodiversità, sostenibilità e un rapporto più equilibrato con il giardino.

    Ancora, il gastronomo e forager Alessandro Di Tizio presenterà il suo libro Il mondo delle erbe selvatiche, dedicato alle piante spontanee commestibili, ai loro sapori, agli utilizzi in cucina e al valore della biodiversità alimentare. A seguire, una passeggiata botanica nei boschi di Masino per imparare a riconoscere le erbe selvatiche, mentre la saggista Erika Maderna guiderà il pubblico in un viaggio tra le erbe medicinali del giardino d'autunno, intrecciando miti, saperi delle donne e tradizioni della medicina popolare.

    Infine, torna a Masino Carlo Pagani, il Maestro Giardiniere, con un incontro dedicato ai colori, ai profumi e ai sapori delle piante d'autunno, tra esperienze di coltivazione, consigli pratici e racconti delle specie che caratterizzano questa stagione.

    Sempre originale la proposta della Tre Giorni per i bambini, con i laboratori di intreccio e cesteria dedicati, a cura di Passi d’Asino, e lo spettacolo per tutta la famiglia Una piccola storia fiorita - di e con Marta Stoppa - che racconta le avventure di Carlo, un buffo topino appassionato di giardinaggio, con l’accompagnamento della musica dal vivo del violino suonato da Giulia Larghi.

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    La Tre Giorni per il Giardino, autunno 2026 è realizzata con il Patrocinio di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino e Comune di Caravino.

    Il calendario “Eventi nei Beni del FAI 2026” è reso possibile grazie al sostegno di aziende che condividono con il FAI l’impegno per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano: Ferrarelle, Partner degli eventi istituzionali e Acqua Ufficiale della Fondazione, Nims, società del Gruppo Lavazza che rafforza il proprio sostegno al FAI per il 2026 in qualità di sponsor, Pirelli, accanto al FAI dal 2005, che rinnova per il quattordicesimo anno consecutivo la sua storica vicinanza, PiùMe insegna che opera nel settore della distribuzione specializzata di prodotti per la cura della persona e della casa, per il primo anno sponsor del progetto, e di Mitsubishi Electric, al fianco del FAI da oltre 15 anni, che dal 2025 ha scelto di rinnovare e rafforzare il proprio impegno con un sostegno ancora più significativo.

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