La Tre Giorni per il Giardino, tra le più amate mostre mercato di florovivaismo in Italia, da venerdì 1° a domenica 3 maggio al Parco del Castello di Masino a Caravino (TO) – propone il tema “Radici” e invita a ripensare il nostro rapporto con l’ambiente e con le comunità in cui viviamo.
In un presente segnato dalla crisi climatica e da profondi mutamenti tecnologici e sociali, le radici ci ricordano che nessuna forma di vita esiste in isolamento e che ogni equilibrio nasce da relazioni profonde. Così come le piante creano reti sotterranee di scambio e collaborazione sinergica, anche gli esseri umani possono mettere radici e costruire legami prendendosi cura dell’ambiente in cui vivono.
In questo contesto il giardino si propone come spazio concreto di apprendimento e partecipazione, dove la cura dei luoghi diventa occasione di incontro e condivisione.
Ampio spazio verrà riservato alle attività per i piccoli con il programma della Tre Giorni per i bambini, con laboratori, giochi e uno spettacolo dedicati.
In un’epoca dominata dall’iperconnessione digitale e forme diffuse di isolamento, tornare alle radici rappresenta un’opportunità per ricostruire relazioni, senso di responsabilità collettiva e appartenenza ad una comunità. È la capacità di leggere il presente, anche in queste sue contraddizioni, che rende la Tre Giorni per il Giardino, dal 1992, un appuntamento unico nel panorama delle manifestazioni dedicate al verde: un luogo di pensiero e confronto, dove il giardino diventa un osservatorio sull’attualità e uno spazio di immaginazione del futuro.
La madrina della Tre Giorni per il Giardino 2026 è Anna Zegna.
Venerdì 1° maggio, ore 14.45, la manifestazione si aprirà, alla presenza dell’architetto paesaggista Paolo Pejrone, ideatore della Tre Giorni, con il ricordo della scrittrice lucchese Pia Pera, grande donna di pensiero e di giardino, a dieci anni dalla sua scomparsa.
Una delle voci più profetiche nel concepire il giardino come luogo di connessione e di scambio con la natura. Nel corso dell’incontro, Emanuela Rosa-Clot e Lorenza Zambon presenteranno al pubblico il podcast Il giardino segreto, nuova versione radiofonica della pièce teatrale che Pia Pera ha tratto dall’omonimo romanzo di Frances Hodgson Burnett, da lei stessa tradotto. A ulteriore omaggio dell’opera e del pensiero di Pia Pera, Lorenza Zambon leggerà alcuni brani dal libro Apprendista di felicità (Ponte alle Grazie, 2019). L’incontro fa parte del ricco calendario di iniziative celebrative Un anno per Pia Pera.
L’appuntamento primaverile della Tre Giorni per il Giardino 2026, curata da Emanuela Orsi Borio e giunta alla trentaquattresima edizione, declina il tema delle radici nella loro duplice valenza, naturale e sociale.
Da un lato, le radici che sostengono e nutrono piante, boschi e giardini, che proteggono il suolo, regolano l’acqua e contribuiscono a mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Dall’altro, le radici “simboliche”, che tengono insieme le comunità umane intrecciando persone, luoghi e storie.
Il programma di incontri sviluppa il tema secondo questa duplice lettura: il primo filone tematico dedicato alle radici “naturali”, che articolano la rete invisibile della natura, è introdotto venerdì 1°, ore 15.30, dal climatologo Luca Mercalli, che offrirà un racconto inedito del clima nel territorio di Masino all’epoca della costruzione del castello, oltre mille anni fa, per poi ripercorrere – sulle orme del suo ultimo libro Breve storia del clima in Italia, Einaudi 2025 – l’evoluzione climatica dall’ultima glaciazione fino ai giorni nostri e agli scenari futuri.
A seguire, l’agronomo Alessandro Mazzullo guiderà il pubblico alla scoperta del suolo come scrigno di vita nascosto sotto i nostri piedi, un ecosistema brulicante di organismi viventi, la cui rete trofica è alla base della fertilità naturale e della salute degli ambienti terrestri.
Sabato 2, ore 11, il naturalista Franco Correggia presenterà il progetto Radici nel futuro, un sistema di microaree forestali protette nella parte settentrionale della provincia di Asti: una nuova ed emblematica esperienza di tutela di alberi e boschi naturali cruciale per il futuro dell’umanità e la salute dell’ambiente.
Radici: fare rete, coltivare comunità è il tema al centro del secondo filone di incontri in programma. Tra gli appuntamenti più attesi, sabato 2, ore 14.30, la tavola rotonda Comunità verdi, che riunisce esperienze di cittadinanza attiva negli orti condivisi e nei giardini partecipati: da Orti di pace, fondato dall’intuizione...
Nel 2026 l’edizione primaverile della “Tre Giorni per il Giardino” inaugura la campagna #FAIbiodiversità, volta a sensibilizzare il pubblico sull’importanza di preservare la ricchezza delle specie animali e vegetali, messa a rischio dal cambiamento climatico e dal sovrasfruttamento e inquinamento delle risorse naturali.
Partecipando alla “Tre Giorni”, dal 1° al 3 maggio, e alle “Camminate nella biodiversità” nei Beni FAI – sabato 23 e domenica 24 maggio – i visitatori potranno approfondire la conoscenza di varietà, habitat ed ecosistemi e scoprire buone pratiche di tutela, facendole proprie e contribuendo così a ripristinare un dialogo equilibrato e sostenibile con la natura.
La Tre Giorni per il Giardino, primavera 2026 è realizzata con il Patrocinio del Comune di Caravino.
Il calendario “Eventi nei Beni del FAI 2026” è reso possibile grazie al fondamentale sostegno di Ferrarelle, Partner degli eventi istituzionali e Acqua Ufficiale della Fondazione, e al prezioso contributo di Pirelli, accanto al FAI dal 2005, che rinnova per il quattordicesimo anno consecutivo la sua storica vicinanza all’iniziativa; due sinergie pluriennali strategiche e virtuose, da sempre fondate su medesimi obiettivi e valori, che si sono consolidate negli anni con la realizzazione di numerosi progetti. Si ringrazia anche Mitsubishi Electric, al fianco del FAI da anni, che dal 2025 ha scelto di rinnovare e rafforzare il proprio impegno con un sostegno ancora più significativo.
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