22 aprile 2026
Oggi la cura dei giardini e degli spazi verdi assume un ruolo sempre più centrale nel rispondere alle sfide del nostro tempo. La crisi ambientale – e in particolare quella climatica – è ormai una realtà concreta, e una gestione attenta e consapevole delle aree naturali rappresenta parte della soluzione.
Al FAI vediamo ogni giardino come una vera e propria “creazione vivente” – un “Terzo paradiso”, per usare l’espressione di Gilles Clément – dove natura e cultura si incontrano e dialogano.
Sono spazi che raccontano un modo di pensare il mondo, di entrare in relazione con la natura e di vivere in equilibrio con essa, di cui ogni anno possiamo prenderci cura e mantenere grazie al fondamentale contributo del 5x1000.
Come, ad esempio, facciamo quotidianamente al Bosco di San Francesco ad Assisi: un tassello di paesaggio umbro ampio 64 ettari, composto da aree boschive e campi coltivati ad uliveto, muretti a secco e radure. Dal piazzale davanti alla Basilica Superiore di Assisi, i visitatori attraversano un portone nel muro di cinta e imboccano uno stretto sentiero che porta a un ampio fondovalle, ai piedi del centro cittadino. Inoltrandosi tra carpini, ginestre, aceri e querce roverelle raggiungono a fondovalle il torrente Tescio, e lì accanto, il monastero benedettino risalente al XIII secolo, ora sede del centro visitatori FAI, e la chiesa romanica di Santa Croce.
Grazie ai tanti italiani che hanno deciso di destinare il 5x1000 alla Fondazione inserendo il codice fiscale 80 10 20 30 154 ogni anno ci impegniamo a mantenere agibili e in sicurezza i sentieri, ricostruendo le palizzate di legno di castagno che li delimitano, o le viminate che sostengono i versanti più scoscesi.
Il giardino con la pergola a fianco del Monastero è curato e mantenuto con grande attenzione e dedizione dai nostri giardinieri, così come tutte le discese e i percorsi accessibili attorno al Centro visitatori.
Nelle radure e nel Terzo Paradiso gli ulivi vengono potati regolarmente, anche per garantire la regolare produzione di olio.
Firmare e inserire il codice fiscale del FAI 80 10 20 30 154 nelle caselle Finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei Beni culturali e paesaggistici e nella casella Sostegno agli Enti del Terzo Settore è un gesto semplice, che non costa nulla, ma che vale molto: grazie al 5x1000 riusciremo, infatti, a mantenere intatto il Bosco di San Francesco e curarlo in modo adeguato. Questo bosco – come tutti gli altri Beni salvati dal FAI – necessita di un’attenta manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, e periodici interventi di restauro.
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