03 febbraio 2026
Con l’obiettivo di migliorare la conoscenza e la valorizzazione della casa-museo Villa Necchi Campiglio e favorire l’accesso di nuovi pubblici attraverso modelli di offerta culturale inclusivi, nel 2025 il FAI, in partenariato con l’Associazione Amici del FAI e grazie al contributo di Regione Lombardia, ha realizzato Storie da lontano. Nuovi studi e percorsi di educazione al patrimonio attraverso le collezioni del museo Villa Necchi Campiglio, un progetto di approfondimento delle collezioni museali extraeuropee e di formazione dedicato a studenti di origine straniera.
Il progetto ha previsto un corso composto da cinque lezioni e due visite museali, coordinato dall’Associazione Amici del FAI e condotto da docenti professionisti. Il percorso è stato rivolto a pubblici di prossimità che, per mancanza di strumenti adeguati, non sono soliti frequentare i beni culturali.
Al termine del corso, i partecipanti (28 studenti di tutte le età, di 14 nazionalità e parlanti 11 lingue differenti) sono stati coinvolti nella traduzione della scheda descrittiva del museo nella propria lingua madre per favorirne la conoscenza presso le rispettive comunità linguistiche.
A seguire, sono diventati protagonisti di due giornate di accoglienza dedicate alle differenti comunità linguistiche della città. Piccoli gruppi in 8 diverse lingue – tra cui l’ucraino, il cinese, il portoghese e il russo – hanno avuto l’opportunità di conoscere approfonditamente Villa Necchi, con uno sguardo alle collezioni extraeuropee oggetto dei recenti studi del FAI.
Parallelamente, il FAI ha condotto studi e ricerche sugli oggetti delle collezioni museali provenienti dall’Estremo Oriente, Cina, Giappone, India e Sud-Est asiatico.
I risultati di queste ricerche sono stati presentati agli studenti del corso in una lezione dedicata e verranno successivamente tradotti in strumenti di valorizzazione, confermando così l’approccio inclusivo e pluralistico degli studi storico-artistici promossi dalla Fondazione con l’obiettivo di offrire una narrazione sempre più completa e integrata della storia e dell’arte di Villa Necchi Campiglio.
La volontà progettuale è dunque stata quella di creare un ponte tra le collezioni del museo e la cultura e le storie personali degli studenti coinvolti.
La conoscenza di manufatti provenienti da alcuni dei loro Paesi d’origine è stata un’occasione per riscoprire le proprie radici e vivere un momento di orgoglio in un contesto, come quello museale, che può diventare luogo di connessione con le loro identità e storie di migrazione.
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