22 giugno 2026
Villa Della Porta Bozzolo, Bene del FAI a Casalzuigno (VA), si arricchisce di una nuova donazione dedicata alla carta decorata, allestita nella sala polivalente della villa: 105 fogli di carta antica di Varese, provenienti dalla collezione dell’antiquario varesino Giampaolo Pensa, donati da Carlo e Alberto Lavit, insieme a un’ampia selezione di carte moderne di produzione toscana donata da Paolo Baj in memoria di Silvana Comotti.
L’esposizione si completa con alcune matrici originali dei motivi decorativi delle "Carte Varese" e con materiali di consultazione messi a disposizione del pubblico, tra cui volumi e pubblicazioni utili a comprendere tecniche, storia e utilizzi di questa produzione.
Nonostante il nome, la "Carta Varese" ha origine a Bassano del Grappa, dove nel XVIII secolo la stamperia Remondini, tra le più importanti realtà editoriali e calcografiche dell’epoca, sviluppò una ricca produzione di carte decorate con motivi floreali, geometrici e ornamentali.
Con il declino della stamperia, le matrici passarono in area varesina, dove la produzione fu riavviata nel 1902 grazie all’interessamento di quattro donne della famiglia Ponti che si affidarono all’antiquario di Varese Giuseppe Rizzi per rilanciare e diffondere queste carte, promuovendo – con il nome “Carte Varese” – una nuova stagione produttiva che si consolidò nel tempo, fino a divenire un’eccellenza del territorio, conosciuta in Europa e diffusa in tutto il mondo.
Fino alla metà del Novecento le Carte conobbero un’ampia diffusione; con l’esaurirsi della manifattura varesina, la produzione lasciò progressivamente spazio a varianti e imitazioni, soprattutto in Toscana, dove si afferma una carta “tipo Varese” per il mercato industriale, spesso associata a motivi a gigli fiorentini, ma priva in realtà di legami diretti con la tradizione originaria, ripresa quest’ultima nel 1957 a Bassano del Grappa dalle Grafiche Tassotti.
Le Carte Varese continuano ancora oggi a essere collezionate e utilizzate in svariati ambiti: dalla legatoria alla decorazione d’interni, per impreziosire oggetti, rivestire cassetti e mobili e per molteplici declinazioni creative.
La sala polivalente di Villa Della Porta Bozzolo, in origine destinata allo stoccaggio dei prodotti agricoli della proprietà e successivamente rifunzionalizzata dal FAI per ospitare attività didattiche e laboratoriali, diviene oggi anche uno spazio dedicato alla conoscenza e alla scoperta di questa tradizione, dove osservare da vicino la varietà dei motivi decorativi e delle tecniche, cogliendo continuità e reinterpretazioni tra produzione storica e contemporanea.
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