16 ottobre 2026
Dopo il successo degli anni scorsi, da venerdì 23 a domenica 25 ottobre 2026 Villa Necchi Campiglio a Milano torna a ospitare la Mostra del Libro Antico e Raro, l'appuntamento organizzato dal FAI in collaborazione con l'Associazione Librai Antiquari d'Italia (ALAI), giunto alla sua terza edizione. Per l'occasione, gli spazi della splendida dimora progettata negli anni Trenta dall'architetto Piero Portaluppi accoglieranno alcune tra le più rinomate librerie antiquarie italiane e internazionali, che metteranno in mostra libri e documenti di straordinario valore storico, artistico e culturale.
Collezionisti, studiosi e appassionati potranno ammirare e acquistare moltissime opere di eccezionale rarità e bellezza, proposte da oltre quaranta espositori: dai manoscritti agli incunaboli, dalle prime edizioni di capolavori della letteratura alle legature artistiche, dai libri autografati alle edizioni illustrate per l'infanzia, fino a mappe, stampe antiche, opere d'arte su carta, e tanto altro.
Un viaggio nella storia del libro, che attraversa i secoli e spazia tra vari ambiti, dalla letteratura alle scienze, dalla storia all'arte, dalla geografia all’esoterismo, dall’economia ai passatempi.
L’esposizione è curata dall'Associazione Librai Antiquari d'Italia, che riunisce le librerie antiquarie attive su tutto il territorio nazionale ed è l'unica associazione di categoria in Italia affiliata alla International League of Antiquarian Booksellers (ILAB), federazione internazionale che riunisce 22 associazioni nazionali, 39 Paesi e oltre 1.600 librai specializzati.
L’evento riunirà a Villa Necchi alcune delle più significative realtà del panorama antiquario italiano: tra queste, la Libreria Antiquaria Pregliasco di Torino, fondata nel 1911, che coniuga tradizione e modernità attraverso una selezione che spazia dagli incunaboli alle edizioni del Novecento, la Libreria Docet di Bologna, attiva dal 1946 e punto di riferimento per libri antichi e di pregio, edizioni originali, manoscritti e autografi, e la Libreria Antiquaria Oreste Gozzini, la cui attività risale a circa il 1850, quando aveva sede in piazza del Duomo a Firenze.
Non mancheranno anche importanti librerie internazionali, tra cui la Librairie Clavreuil di Parigi, aperta dal 1901, con la sua selezione di libri per lo più legati a grandi scoperte, scienza, letteratura e diari di viaggio, e l'Antiquariat F. Neidhardt, fondata in Germania nel 1953 e specializzata in libri illustrati dal XV al XX secolo.
La varietà delle proposte degli espositori riflette la ricchezza delle loro specializzazioni antiquarie: dai manoscritti medievali occidentali e orientali di Giuseppe Solmi Studio Bibliografico, alle opere d'arte su carta di Ai Tre Torchi, galleria torinese fondata nel 1989, dalle stampe e disegni di maestri dal XVI al XXI secolo del Bulino Antiche Stampe ai libri antichi dedicati alle scienze esatte e alla storia naturale proposti da Kühn Rare Books & Art, passando per i libri per bambini, i volumi illustrati e le prime edizioni del XX secolo di Antiquariat Hans Lindner.
Tra i volumi di eccezionale rarità in esposizione, la Librairie Clavreuil di Parigi presenterà tre importanti testimonianze della cultura europea: la prima edizione completa di À la recherche du temps perdu di Marcel Proust (1913-1927), in tredici volumi splendidamente rilegati da Gruel, la prima edizione assoluta di Les Misérables di Victor Hugo (1862), pubblicata a Bruxelles in dieci volumi e conservata in eleganti legature coeve, e la prima edizione completa di Los Caprichos di Francisco de Goya (1799), con le celebri 80 incisioni attraverso cui l'artista spagnolo mise a nudo i vizi, le superstizioni e gli abusi di potere della società del suo tempo, esemplare di straordinaria importanza. Molto prezioso anche il manoscritto autografo di Giosuè Carducci Giacomo Leopardi deputato (1896), proposto dalla Libreria Antiquaria Pregliasco: la bozza, con correzioni, varianti e passaggi poi esclusi dalla versione a stampa, è una testimonianza eccezionale del processo creativo del poeta premio Nobel e della sua profonda riflessione sulla figura di Leopardi.
E ancora, lo Studio Bibliografico Bruno Pucci, con sede a Napoli e specializzato in libri antichi illustrati e opere di storia locale, porterà in mostra Il Mondo Festeggiante di Giovanni Andrea Moniglia e Andrea Carducci (Firenze, 1661), volume che celebra le nozze di Cosimo III de' Medici e Margherita Luisa d'Orléans attraverso un grandioso balletto equestre allestito nel Giardino di Boboli, e la Raccolta di ventiquattro vedute di Milano di Ladislao Rupp (1833), con immagini finemente colorate a mano che ritraggono monumenti e luoghi simbolo della città, offrendo uno spaccato della vita milanese nell'Ottocento.
La storia della stampa trova una delle sue espressioni più alte nel Manuale Tipografico di Giambattista Bodoni (Parma, 1818), opera fondamentale per comprendere l'eleganza e la ricerca formale della tipografia neoclassica, presentata dallo Studio Bibliografico Antonio Zanfrognini, che proporrà anche l'Archeometro rosacrociano di Pierre Henri de Lombard (1751), rarissima stampa raffigurante un complesso simbolismo esoterico legato alla cultura ermetica settecentesca, e L'idea di un prencipe et eroe Christiano in Francesco I d'Este di Domenico Gamberti (Modena, 1659), splendido libro figurato con 60 tavole incise in rame, realizzato per celebrare la memoria del duca Francesco I d'Este e i suoi solenni funerali.
Di particolare interesse le testimonianze della cartografia europea presentate dall'Antiquariat F. Neidhardt: la Geographicae enarrationis libri octo di Claudio Tolomeo (Strasburgo, 1525), illustrata con 50 carte xilografiche e comprendente una delle prime stampe della celebre carta di Lorenz Fries che utilizza il nome “America” per il Nuovo Mondo, e il Theatrum oder Schawplatz des Erdbodems di Abraham Ortelius (Anversa, 1572-1573), rara prima edizione in lingua tedesca del celebre atlante considerato tra i fondamenti della cartografia moderna, che si distingue per le 69 carte finemente colorate a mano all'epoca. Lo Studio Bibliografico ORFEO esporrà invece la monumentale Historia rerum Norvegicarum di Tormod Torfaeus (Copenaghen, 1711), quattro volumi che ricostruiscono la storia della Norvegia dalle origini fino al 1387 attraverso manoscritti antichi, saghe nordiche, genealogie dei sovrani e documenti degli archivi reali, mentre la storia economica e sociale di Milano emerge dalle pagine dell’affascinante raccolta di Statuti e Costituzioni delle antiche corporazioni milanesi tra il XVI e XVIII secolo, proposta da Maspero Libri Antichi, con sede a Como.
Non mancheranno opere insolite, come, ad esempio, Al gioco cinese chiamato il rompicapo (Firenze, 1818), portato in mostra da Libri nel Borgo: un raro libretto dedicato al tangram, con dodici tavole incise in seppia e 133 figure da comporre con i sette pezzi del gioco, tra alfabeti, numeri, animali e personaggi curiosi.
Sabato 24 ottobre alle ore 11 sarà possibile partecipare all’incontro Restaurare un’opera di carta a cura di Elena Allodi, restauratrice specializzata nella conservazione e nel restauro di opere d’arte su carta e pergamena, che accompagnerà il pubblico, attraverso la sua esperienza, alla scoperta di pratiche e misure di conservazione per prevenire il deterioramento di questo fragile materiale. L’appuntamento – con accesso libero – sarà inoltre l’occasione per conoscere più da vicino alcuni degli interventi di restauro e conservazione realizzati sui disegni della Collezione Guido Sforni e dell’Archivio Portaluppi, esposti a Villa Necchi.
Domenica 25 ottobre alle ore 14 e alle ore 16 è in programma Abc: laboratorio di scrittura manuale, condotto dal gallerista e calligrafo Jean Blanchaert, che guiderà i partecipanti alla scoperta delle tecniche e degli strumenti della calligrafia. Il percorso – della durata di 75 minuti e consigliato a partire dai 12 anni – è stato pensato per sensibilizzare il pubblico sull’importanza del rapporto fisico con carta e penna, sul tempo dedicato alla scrittura e sulla dimensione manuale della parola scritta. Durante il laboratorio i partecipanti potranno approfondire le tecniche calligrafiche, conoscere gli strumenti utilizzati nella disciplina e sperimentare direttamente la pratica della scrittura manuale. L’incontro, su prenotazione e a pagamento, rappresenta un’occasione per riscoprire la dimensione artigianale della scrittura, spesso messa in secondo piano dall’uso diffuso degli strumenti digitali.
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