20 gennaio 2026
L’altopiano della Sila, nell’appenino calabrese, ha ricevuto un nuovo, importante riconoscimento: l’UNESCO ha rinnovato per altri dieci anni l’iscrizione nell’ambito del programma Man & Biosphere (MAB), conferita per la prima volta nel 2014. Un rinnovo che conferma l’elevato valore ambientale, culturale e socioeconomico di questo territorio, dove il FAI tutela dal 2016 la Riserva de “I Giganti della Sila e Casino Mollo”.
Questo risultato esprime pienamente il significato del riconoscimento MAB UNESCO, fondato sulla coesistenza armoniosa tra le attività umane, lo sviluppo economico e sociale e la salvaguardia dell’ambiente.
L’altopiano della Sila si distingue per una straordinaria varietà di paesaggi che si estendono su oltre 400.000 ettari, tra pianure alluvionali, valli e rilievi. Il territorio alterna colline, vaste aree pianeggianti e cime che sfiorano i 2.000 metri di altitudine, dove la foresta rappresenta l’elemento dominante e offre habitat e rifugio a un ricchissimo numero di specie animali.
In questo contesto vivono e operano le comunità locali: una popolazione distribuita in 63 comuni che interagisce in modo equilibrato con l’ambiente, portando avanti attività legate all’agricoltura, all’allevamento, alla silvicoltura e al turismo sostenibile, tutte pratiche radicate nel territorio e capaci di integrarsi con il contesto naturale e ambientale, contribuendo alla sua tutela e valorizzazione.
È alla luce di questo modello virtuoso di gestione del territorio che la Commissione per le Riserve della Biosfera ha accolto con favore il primo rapporto di revisione redatto dalla Riserva della Biosfera della Sila, riconoscendone la piena conformità ai criteri previsti dal programma.
I criteri del programma MAB si articolano infatti attorno a tre pilastri fondamentali: la conservazione dei paesaggi, degli ecosistemi e della biodiversità; la promozione di uno sviluppo economico e socio-culturale sostenibile; la realizzazione di progetti di educazione ambientale e di formazione.
Tutti questi elementi trovano concreta applicazione nella Sila, dove le strategie di gestione del territorio hanno saputo coniugare efficacemente la tutela degli ecosistemi e della biodiversità con l’uso sostenibile delle risorse naturali.
Così il Commissario Straordinario dell’Ente Parco Nazionale della Sila e Coordinatore della Riserva della Biosfera Sila, Liborio Bloise, ha dichiarato di essere «pronto a rafforzare sempre di più gli stimoli verso strategie di tutela e sviluppo sostenibile, in un’ottica di cooperazione e responsabilità condivisa con tutta la comunità della Riserva della Biosfera Sila».
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