Il FAI al Convegno della Croce Rossa Italiana: Intrecci di Umanità

Il FAI al Convegno della Croce Rossa Italiana: Intrecci di Umanità

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Il FAI al Convegno della Croce Rossa Italiana: Intrecci di Umanità
Dal territorio

07 luglio 2025

Il Capo Delegazione FAI di Mantova, Alessandro Catelani, e la Capo Gruppo FAI di Castiglione delle Stiviere, Paola Mor, hanno rappresentato il FAI al Convegno nazionale della Croce Rossa Italiana: “Intrecci di Umanità – Volontariato, cittadinanza e comunità: legami che costruiscono il futuro”.

Il Convegno della Croce Rossa dal titolo Intrecci di Umanità – Volontariato, cittadinanza e comunità: legami che costruiscono il futuro, che si è tenuto lo scorso 19 giugno a Solferino in provincia di Mantova, si è inserito nell’ambito delle celebrazioni legate alla storia della CRI nei luoghi che l'hanno vista nascere.

Nel suo intervento, Alessandro Catelani Capo Delegazione FAI di Mantova – ha evidenziato il ruolo del FAI e del suo “civile servizio” lungo 50 anni a fianco delle istituzioni, con i cittadini e per il Paese e di come ci siano molti punti in comune con la realtà della Croce Rossa: in primis, la capillarità sul territorio, in secondo luogo l’appartenenza o l’adesione ad associazioni internazionali:

«Voi aderite ad associazioni internazionali come il Movimento Internazionale della Croce Rossa, il Comitato Internazionale della Croce Rossa e la Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, perché il bisogno di assistenza travalica i confini nazionali e culturali. Il FAI, invece, aderisce all’INTO, l’International National Trusts Organization, che unisce una rete diversificata di organizzazioni per il patrimonio culturale di tutto il Mondo, accomunate dall’obiettivo di proteggere e conservare il patrimonio mondiale, materiale e immateriale».

In terzo luogo, i valori fondanti delle due realtà.

Ma soprattutto, ha sottolineato Catelani,

«ciò che ci accomuna indissolubilmente è l’enorme schiera di sostenitori e volontari senza i quali le due realtà non esisterebbero. Il FAI è il frutto delle persone che lo vivono, dei loro sogni, delle loro peculiarità, delle loro passioni».

I volontari offrono un contributo fondamentale al radicamento del FAI sul territorio, alla valorizzazione dello stesso, all’organizzazione e alla promozione delle attività che hanno lo scopo principale di far conoscere a un pubblico sempre più vasto quanto anche il più piccolo contributo da parte di ognuno sia fondamentale per raggiungere risultati straordinari.

Il Convegno è stato anche occasione per ricordare che dal 2020 è in essere un accordo stipulato tra il FAI e la Croce Rossa Italiana, recentemente rinnovato, attraverso il quale quest’ultima è diventata un partner fondamentale nella gestione delle Giornate FAI di Primavera e di Autunno. Una presenza costante e attiva con numerosi volontari della Croce Rossa Italiana al nostro fianco nelle Giornate del FAI.

Croe Rossa

Durante il convegno, Paola Mor, Capo Gruppo FAI di Castiglione delle Stiviere – Alto Mantovano, ha portato la voce dei volontari del FAI, condividendo una riflessione profonda sulle motivazioni che spingono a fare (e continuare a fare) volontariato.

Attraverso due semplici domande rivolte al suo gruppo, ha fatto emergere tre parole chiave: persone, FAI, bellezza.

Il volontariato – ha sottolineato – nasce dalla relazione, si nutre di un’identità condivisa e si realizza nella cura del bello - un bello amplio che va oltre l'estetica e abbraccia l'etica.

«Facciamo i volontari per le persone, per il sogno e per la bellezza. Siamo fiammelle accese che, insieme, illuminano un pezzo di mondo. E basta questo, per dire: ne vale la pena».

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