Il 16 e il 17 maggio torna Seta a Palazzo Moroni a Bergamo

Il 16 e il 17 maggio torna Seta a Palazzo Moroni a Bergamo

Condividi
Il 16 e il 17 maggio torna Seta a Palazzo Moroni a Bergamo
Appuntamenti

28 aprile 2026

Torna “Seta” a Palazzo Moroni a Bergamo, nel cuore della Città Alta, primo evento del territorio dedicato all’arte serica, giunto quest’anno alla sua quarta edizione e già un appuntamento fisso della primavera bergamasca.

Sabato 16 e domenica 17 maggio 2026 la corte, il piano nobile e l’ortaglia di Palazzo Moroni saranno animati da “Seta”, un mercato vintage e di artigianato tessile, insieme a un’installazione scenografica, un’inedita esposizione di abiti-scultura di Roberto Capucci, nonché laboratori tematici, visite guidate speciali e un itinerario “di seta” che attraversa le più importanti istituzioni culturali della città, per celebrare memoria e contemporaneità di un’arte nobile, che ha fatto la storia del territorio bergamasco e della famiglia Moroni. Nell’ambito del progetto Percorsi tra Bergamo e Brescia: Seta, sul filo di una storia, sostenuto dalla Fondazione di Comunità Bergamasca, un ricco calendario di iniziative e attività dedicate al tema della seta anticipa l’evento a Palazzo Moroni.

La trama dell’evento nasce e si sviluppa come sintesi del dialogo tra linguaggi e strumenti narrativi diversi: dall’arte pittorica all’arte decorativa, dalle arti del teatro, la scenografia, il costume, alla moda, al design, dalla scienza alla letteratura.

Le creazioni di Roberto Capucci

Tra le novità di quest’anno, la Sala da Ballo ospiterà per la prima volta in esclusiva “Capucci: la forma della seta”, un’esposizione di quattro creazioni di Roberto Capucci, parte della collezione Droulers Noseda e oggi conservata al Museo della Seta di Como.

In scena abiti che sembrano architetture, sculture plasmate nel tessuto, realizzati con sete di altissima qualità e una gamma cromatica inesauribile, espressione del rapporto tra Capucci e la storica manifattura serica Taroni.

Il percorso espositivo è concepito per mettere in relazione l’abito finito con il processo produttivo che lo precede. Accanto alle creazioni saranno presenti, infatti, cartelle colori e quaderni di tessitura provenienti dagli archivi del Museo di Como e dagli archivi storici Taroni, ma anche un campionario tessile per scoprire con le proprie mani consistenza e matericità della seta. Con l’obiettivo di evidenziare tecniche e materiche che caratterizzano la costruzione volumetrica degli abiti, l’allestimento intende così restituire al pubblico non solo l’esito formale dell’opera, ma anche la filiera manifatturiera e la competenza artigianale che si cela dietro la sua realizzazione.

L’installazione scenografica

Le sete Taroni comporranno anche l’installazione scenografica che accoglierà i visitatori all’arrivo a Palazzo, attraverso l’esposizione di cangianti e voluminosi drappi dalle finestre, verso la strada, in segno di festa. Varcata la soglia di ingresso, il cortile d’onore ospiterà un mercato vintage e di artigianato tessile dove scovare e acquistare una selezione accurata di pezzi d’archivio per uomo e donna, abiti e accessori in seta e non, di seconda mano o realizzati da piccole imprese o produttori indipendenti.

Oltre a promuovere il lavoro artigianale, questa edizione si apre anche al second hand per dare nuova vita a capi già amati e vissuti e tradurre in atto pratico scelte quotidiane improntate al consumo consapevole.
seta a palazzo

La seta rosa

Altra novità di quest’anno, in collaborazione con il Bernareggi museo diocesano, l’esposizione Rosaceo: la seta, tra sacro e profano crea un dialogo tra l’abito del Cavaliere in rosa (1560), capolavoro di Giovanni Battista Moroni e icona indiscussa della collezione artistica del Palazzo, con una selezione di paramenti sacri realizzati tra Cinque e Ottocento, per ripercorrere la fortuna di uno dei colori più ambiti della storia del costume occidentale: il rosa, tra sacro e profano.

Visita guidata speciale

Al piano nobile del Palazzo, una visita guidata speciale svelerà particolari e dettagli sulle lavorazioni delle preziose sete antiche che rivestono tappezzerie e arredi: dalle pareti alle tende, dalle mantovane, ai tappeti e ai baldacchini. Ma anche i tessuti e i costumi rappresentati nelle tele della collezione d’arte si prestano a una lettura inconsueta: una narrazione che illustrerà questi capolavori non secondo i canoni classici della storia dell’arte ma attraverso il racconto di dettagli meno noti e documentati come l’origine, la lavorazione, il ricamo, la finitura di un tessuto, un arredo o un costume, rivelando così usi e stili di un’epoca.

seta a palazzo

Workshop e laboratori

In Ortaglia, un workshop “empirico”, dedicato a bambini e adulti – a cura dell’azienda agricola Mooroon di Gallarate – inviterà a scoprire le fasi del ciclo naturale della seta: dalla coltivazione dei gelsi all’allevamento del baco, dal dipanamento dei bozzoli alla trattura del filo, fino alla tessitura su telai didattici, dove apprendere il segreto dell’intreccio di trama e ordito. Mooroon proporrà anche un affascinante racconto animato che seguirà le vicissitudini della seta nel suo viaggio dalla Cina all’Europa. Al termine della rappresentazione animata, i partecipanti potranno sperimentare il dipanamento di un bozzolo con un telaio di legno – senza danneggiare il baco e rispettandone il suo ciclo naturale – per realizzare un piccolo fazzoletto di seta da conservare come ricordo.

Non mancheranno i laboratori tematici dedicati all’artigianato sartoriale: dalla serigrafia – tecnica di stampa che permette di sperimentare con i colori e le tecniche di stampa su tessuto – alla stampa botanica, con l’utilizzo di elementi naturali raccolti in ortaglia, come fiori, radici cortecce; dalla tessitura, per cimentarsi nella creazione di piccoli manufatti come braccialetti o segnalibri, alla tintura naturale su tessuto con i colori estratti dai petali delle dalie.

Picnic

Anche quest’anno una caffetteria aperta al pubblico sarà attiva dalla colazione all’aperitivo, nel contesto raccolto del cortile del Nettuno; un servizio food&beverage offrirà, inoltre, la possibilità di concedersi un piacevole picnic e, stendendo un telo, una tovaglia o una coperta, contribuire a rivestire con tessuti e colori il prato dell’Ortaglia.

Visite guidate tattili e accessibilità

Verranno inoltre proposte visite guidate tattili: con l’ausilio di supporti tattili e un accompagnamento guidato, il pubblico potrà vivere una suggestiva esperienza sensoriale e scoprire attraverso il tatto la matericità, la morbidezza e la raffinatezza delle sete del Palazzo: da quelle che ornano le tappezzerie, ai rivestimenti tessili degli arredi. Inoltre, grazie alla collaborazione con L’ENS – Ente Nazionale Sordi – sezione di Bergamo, saranno disponibili visite in Lingua dei Segni.

Grazie alla collaborazione con l’associazione “L’abilità” all’interno del progetto “Museo per tutti”, l’evento “Seta” è accessibile alle persone con disabilità intellettiva. In particolare, “L’abilità” ha redatto una brochure accessibile, scritta in linguaggio semplificato, che facilita la visita a Palazzo Moroni. Testi facilitati e immagini garantiscono la comprensione dell'esperienza, permettendo la partecipazione delle persone con disabilità intellettiva in modo attivo.

Oltre al materiale accessibile, l’équipe di “L’abilità” ha formato il personale del FAI dedicato all’evento affinché sia pronto ad accogliere e a interagire con questo tipo di pubblico.

Si ringrazia Viatris, azienda che condivide con il FAI l’importanza dell’inclusione sociale e che per il terzo anno è accanto alla Fondazione in qualità di sponsor del progetto “Museo per tutti”.

La brochure è scaricabile on line e disponibile cartacea in biglietteria.

“Seta” si svolge con il Patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Bergamo e Camera Nazionale della Moda Italiana. Si ringrazia per il sostegno Fondazione della Comunità Bergamasca.

L’evento è sostenuto da Taroni (Main Sponsor). In collaborazione con il Museo della Seta di Como e il Bernareggi museo diocesano. In programma nel mese che precede Seta, gli Itinerari in collaborazione con: Accademia Carrara, Biblioteca Civica Angelo Mai e Archivi storici, GAMeC, Museo Civico di Scienze Naturali “E. Caffi”, Museo delle storie di Bergamo – Museo dell’800 Mauro Gelfi in Rocca, Museo del tessile “Martinelli Ginetto” di Leffe, Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” – Scaletta Colle Aperto, Palazzo Agliardi, Palazzo Terzi, Museo Diocesano Bernareggi.

News correlate

Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te