10 febbraio 2026
Octavio Paz, celebre poeta e scrittore messicano, Nobel per la letteratura nel 1990, era convinto che «per ogni lingua che si estingue scompaia un’immagine dell’uomo».
Si dice che la “lingua madre” sia quella del cuore, quella con cui il bambino impara a relazionarsi con il mondo nei primi anni di vita, e per il filosofo Heidegger il linguaggio è «la dimora dell’essere», ovvero l’espressione del sé, e dunque anche delle proprie radici e origini. La storia ci insegna che il linguaggio, quindi, non è solo un sistema di comunicazione che usa simboli e parole per trasmettere significati, ma è un canale di espressione del Sé più autentico e specifico di ogni popolo.
«Le lingue, con tutto l’insieme di implicazioni che esse rappresentano per l’identità, la comunicazione, l’integrazione sociale, l’istruzione e lo sviluppo, sono di importanza strategica per le persone ed il pianeta». ONU Italia per la Giornata della Lingua Madre.
L’UNESCO tutela le lingue come patrimonio immateriale e, dal 1999, celebra la Giornata internazionale della Lingua Madre, ribadendo che le lingue sono fondamentali per la promozione dell’inclusione e dello sviluppo sostenibile.
In occasione di questa giornata e per il secondo anno consecutivo, i Gruppi FAI Ponte tra culture, formati da volontari di diverse provenienze, organizzano varie attività ed eventi volti a celebrare la ricchezza della diversità linguistica, dal 18 febbraio al 6 marzo: oltre venti appuntamenti per un viaggio intorno al Mondo alla scoperta di lingue e tradizioni, che vengono tenute vive anche lontano dai loro Paesi di origine.
Anche l’Associazione Amici del FAI, insieme ai suoi volontari, il 1° marzo invita a scoprire Villa Necchi Campiglio a Milano con speciali visite in bielorusso, cinese, spagnolo, ucraino, turco; Palazzo Moroni a Bergamo con una visita in ucraino, e Villa e Collezione Panza a Varese con una visita in russo. Per informazioni scrivere a amicidelfai@fondoambiente.it
FAI Ponte tra culture è un progetto educativo per tutta la collettività, che promuove la curiosità per il patrimonio culturale e umano.
Grazie a tutti i volontari FAI Ponte tra culture, perché con il loro contributo insegnano a ognuno a guardare oltre i propri confini, ampliando il proprio sguardo sul Mondo.
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