15 aprile 2026
Il Bosco di San Francesco, Bene del FAI ad Assisi (PG) invita a trascorrere una giornata insolita nella natura, dedicata alla scoperta delle piante tintorie, specie spontanee del territorio che hanno fatto la storia del costume e che ancora oggi si nascondono in questo angolo intatto di paesaggio umbro che discende dalla grandiosa Basilica, tra carpini, ginestre, aceri e querce rovelle.
Domenica 19 aprile 2026 è in programma “Herbatica. Storie di erbe e boschi” con passeggiate speciali e approfondimenti in compagnia di esperti all’insegna dell’osservazione e della conoscenza delle erbe locali che danno origine ai colori naturali e che hanno prodotto le tinture tradizionali, un tempo rinomate in tutta Europa e ora recuperate e valorizzate in un racconto che unisce natura e storia.
Il primo appuntamento della giornata sarà Sentieri Cromatici, una passeggiata in compagnia degli esperti botanici e naturalisti Aldo Ranfa e Chiara Proietti, focalizzata sulle piante tintorie presenti in natura, utilizzate in passato non solo a scopi terapeutici, ma anche per estrarre pigmenti destinati alla tintura di tessuti e pelli prima dell’avvento dei coloranti sintetici.
Nel pomeriggio protagonista dell’incontro Tracce di antico cilestre sarà l’Isatis tinctoria, comunemente chiamata “guado”, specie coltivata e lavorata nell’antico Ducato di Urbino e unica pianta da blu in Europa fino al XVII secolo, poi dimenticata e oggi recuperata dopo secoli di oblio. Grazie al racconto di Alessandra Ubaldi, artista e ideatrice di “Guado Urbino”, il pubblico potrà scoprire la storia e l’utilizzo di questa erbacea e delle sue foglie, da cui deriva un pigmento naturale unico, il blu da guado, che dal Duecento divenne il colore della divinità celeste, del prestigio, della nobiltà, surclassando il rosso e diffondendosi in ogni corte europea.
Ancora, è in programma la passeggiata su I colori e la moda ai tempi di Giotto con la guida Monica Lupparelli: un viaggio a ritroso nel tempo che svelerà il grande valore simbolico dei colori
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