14 ottobre 2026
Ferrania è stata una delle più importanti aziende a livello nazionale che ebbe rilevanza mondiale nella storia della cinematografia, fotografia e ricerca chimica nel Novecento, perché unica produttrice italiana di materiale fotosensibile per l'industria fotografica e radiografica, e che trasformò il nome del piccolo borgo della Val Bormida in provincia di Savona, in un marchio di eccellenza tecnologica mondiale.
Il progetto "Ferrania – Museo Diffuso" ideato dalla Delegazione FAI di Savona, il Gruppo FAI Giovani, il Comune di Cairo Montenotte e il Ferrania Film Museum, sta trasformando il tessuto urbano in un percorso espositivo a cielo aperto, capace di raccontare un secolo di evoluzione produttiva e sociale.
Il Museo Diffuso non è un’entità isolata, ma un sistema narrativo che trova il suo naturale completamento nel Ferrania Film Museum. Se la sede museale conserva ed espone i reperti e la tecnologia, il Museo Diffuso porta quella stessa storia direttamente "sul campo". Attraverso pannelli illustrativi e itinerari tematici, il visitatore entra in dialogo diretto con le architetture originali della "Città-Fabbrica", proseguendo idealmente la visita museale sul territorio circostante.
A testimonianza di questo, Alessandro Bechis, curatore del Ferrania Film Museum, offre una riflessione centrale per comprendere il senso dell'operazione: «Ci sono luoghi che, per il loro vissuto e per quanto ancora aleggia e si respira attraversandoli, ci inducono a spontanee riflessioni; la più comune è “ah se questi muri potessero parlare…”. Muri ed edifici che resistono vivi e vegeti in un quotidiano umano che si rinnova, tra altri monumentali in abbandono, testimoni di un glorioso passato. Ma anche le macerie ormai rimosse lasciano vuoti da riempire ed è in questo contesto che il Ferrania Film Museum, attingendo allo straordinario fondo archivistico aziendale, ai progetti di recupero delle memorie e alle persone che lo supportano, fornisce gli strumenti e le sensibilità all'ascolto, riproponendo vedute passate immaginando visioni future».
Dalla sua ideazione, il progetto ha visto una crescita costante attraverso numerosi appuntamenti che, a partire dal 2021, hanno registrato un eccezionale successo di pubblico. Le visite guidate, gli eventi dedicati e le giornate di approfondimento hanno richiamato centinaia di visitatori, confermando l'interesse per la storia industriale della Val Bormida.
Questa partecipazione entusiasta e la solidità del progetto hanno portato a un traguardo istituzionale significativo: il Comune di Cairo Montenotte è diventato ufficialmente Comune Sostenitore FAI, consolidando una missione condivisa di rilancio e valorizzazione del territorio.
Il progetto affonda le sue radici nel censimento I Luoghi del Cuore, dimostrando come la mobilitazione civica possa generare valore duraturo. «La segnalazione del Museo Diffuso ha un grande valore», spiega Virginia Satragno, Capo Delegazione FAI di Savona. «Questo progetto non solo racconta la storia di una grande eccellenza italiana del Novecento, ma illustra anche l’evoluzione di una comunità e le trasformazioni del tessuto urbano e sociale nell’arco di un secolo. La realizzazione si è posta fin da subito in dialogo con il censimento “I Luoghi del Cuore” e ha attivato il Comune di Cairo Montenotte che ha creduto nel progetto, diventando sostenitore del FAI. Può essere esempio di buone pratiche da seguire laddove le segnalazioni dei Luoghi del Cuore non portino a un finanziamento diretto, ma coinvolgano comunque attivamente il territorio».
L'accoglienza del progetto conferma l'importanza di fare rete tra volontariato e istituzioni per mantenere viva la memoria di una delle realtà industriali più significative d'Italia: «Collaborare con i diversi attori sul territorio e con il Comune per realizzare questo percorso è stato importante», sottolinea Michela Vernazza, Coordinatrice regionale FAI Giovani Liguria. «È l’inizio di un’attività per la promozione di una storia industriale e umana che tocca ognuno di noi. Sono grata dell'accoglienza del progetto e dei tanti visitatori che ogni anno vengono a scoprire questo racconto».
Il Museo Diffuso di Ferrania dimostra che il patrimonio culturale non è un'eredità immobile, ma un'esperienza collettiva capace di rigenerarsi. Attraverso questo percorso, la memoria esce dagli archivi per tornare a farsi paesaggio, trasformando ogni visita in un atto di riappropriazione e di amore per il territorio.
Alla realizzazione del Museo Diffuso hanno partecipato:
● Coordinamento organizzativo: Michela Vernazza
● Relazioni istituzionali: Virginia Satragno
● Testi e contenuti: Lidia Giusto
● Scelta materiali d’archivio: Gabriele Mina e Alessandro Bechis
● Progetto grafico: Francesca Vernazza
● Partner Istituzionale: Comune di Cairo Montenotte (Sindaco Paolo Lambertini)
● Collaborazione tecnica: Ferrania Film Museum
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