22 ottobre 2026
«La storia di Matera è un’avventura illuminante. Un passato magico, un trascorso dolente e una speranza di avvenire segnano questa città, unica a conservare una forma tanto antica nel vivere moderno. Qui storia e mitologia, attualità ed eternità sono coincidenti». Carlo Levi, Cristo si è fermato a Eboli
A dodici anni dall’inaugurazione, Casa Noha si rinnova per svolgere ancor meglio la sua funzione: una “porta d’ingresso” alla conoscenza della città e della sua storia.
Donata al FAI nel 2004 dalle famiglie Fodale e Latorre perché raccontasse la grandiosa e travagliata vicenda di Matera ai tanti che la visitano, questa piccola e tradizionale casa materana, parte del cinquecentesco Palazzo Noha, immersa nella Civita, a pochi passi dalla Cattedrale e affacciata sui Sassi, si presenta oggi con un’offerta culturale e didattica aggiornata e arricchita, un progetto realizzato grazie al sostegno della Fondazione CDP, ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, attraverso il bando Per l’Italia del Futuro.
Qui, per la prima volta, dodici anni fa, il FAI sperimentò una proposta innovativa, che oggi persegue in tutti i suoi Beni: trasformare gli ambienti della casa in spazi narrativi, affidando alle stesse pareti, tramite un video racconto, il compito di raccontare una storia che è patrimonio da conservare e tramandare tanto quanto le sue mura.
Casa Noha, infatti, non è un museo, né una casa museo, ma un’esperienza coinvolgente e istruttiva che trae dallo straordinario contesto in cui si trova la sua ragion d’essere e la sua missione: introdurre il pubblico alla visita della città con piena consapevolezza del suo eccezionale valore.
Il progetto di rinnovamento di Casa Noha è stato presentato il 22 ottobre 2026 alla presenza di Antonio Nicoletti, Sindaco di Matera, Daniela Bruno, Direttrice Culturale FAI, Rita Orlando, Direttrice Generale Fondazione Matera Basilicata 2019, e con il contributo video di Francesca Sofia, Direttore Generale Fondazione CDP.
«Matera è una città unica al mondo, ma io ritengo che Matera condivida solamente con Venezia dei tratti così fuori dall’ordinario da renderla davvero impareggiabile e irripetibile. È per questo che vi raccontiamo la sua storia, perché la visitiate non solo con cognizione di causa, ma anche con il rispetto che alcuni tratti drammatici della sua storia richiedono», Marco Magnifico, Presidente FAI.
Oggi quel video racconto, nato allora da un’idea di Giovanni Carrada, si fa ancora più ricco, tecnologico e immersivo: aggiornato e ampliato nei contenuti, grazie alla direzione scientifica di Rosalba Demetrio e ai contributi di numerosi studiosi, arricchito di immagini d’autore e filmati storici di valore documentario e potenza espressiva, affidato alla voce narrante dell’attrice Lella Costa e alla sua suggestiva interpretazione di citazioni e brani letterari, e con grandi proiezioni in 4k modellate sull’architettura della casa e un impianto sonoro innovativo demandato a cuffie ad alta fedeltà.
Un’avventura visiva e sonora che si dispiega nelle due sale al piano terra di Casa Noha e che ripercorre attraverso due capitoli – dalle origini al 1945 e dal 1945 a oggi – la dinamica evolutiva della città e le peculiari caratteristiche – dall’archeologia all’arte, dall’urbanistica alla cronaca, dalla natura alla sostenibilità ambientale –, che ne fanno dal 1993 un Patrimonio Mondiale dell’Umanità riconosciuto dall’UNESCO, e hanno contribuito alla nomina a Capitale Europea della Cultura nel 2019 e quest’anno a Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo.
Grazie al recente restauro eseguito dal FAI delle cantine, Casa Noha ha inaugurato anche un laboratorio didattico aperto alle scuole e alla comunità locale: uno spazio pensato per svolgere lezioni, piccole conferenze, attività manuali e percorsi didattici a tema, dedicati, ad esempio, ad approfondire il sapiente sistema di gestione dell’acqua (un progetto in collaborazione con Pietro Laureano, architetto e consulente UNESCO per gli ecosistemi in pericolo), che emerge dalla storia della città e si rivela d’insegnamento e ispirazione per comprendere e affrontare le sfide ambientali dell’attualità e del futuro; oppure ad apprendere e praticare, così conservandoli e valorizzandoli, artigianato e tradizioni locali, con corsi per adulti e bambini sulla decorazione tipica della ceramica o sulla cartapesta o sulla produzione del tipico pane di Matera.
La vocazione di Casa Noha a un racconto della città inclusivo e accessibile a tutti si concretizza, inoltre, in nuovi strumenti: in uno spazio dedicato sono stati allestiti schede e pannelli visivo-tattili con contributi audio-video, in italiano, inglese e LIS (Lingua dei Segni Italiana) per approfondire alcuni aspetti della storia della città, come il funzionamento del sistema di raccolta delle acque, che trovano diretta testimonianza nell’architettura della casa.
Al piano delle cantine, infatti, oltre allo storico camino e a pavimenti in cotto e pietra, durante i lavori di restauro sono state ritrovate due tipiche cisterne “a campana” per la raccolta dell’acqua piovana, con imboccature ai due piani della casa e un originale sistema di canalizzazioni. Questi spazi, oggi parte integrante di un percorso di visita speciale, offrono nuove testimonianze della storia della casa e delle sue trasformazioni nel tempo. Tutti gli ambienti sono stati illuminati e allestiti con sobrietà, privilegiando soluzioni semplici e rispettose del carattere della casa. Il risultato è un’esperienza di visita più ampia e interessante, accessibile, accogliente e coinvolgente, che coniuga la conservazione del patrimonio con nuove opportunità di conoscenza e partecipazione.
Tutto ciò si aggiunge all’allestimento preesistente, già arricchito nel 2019, in occasione della nomina di Matera a Capitale Europea della Cultura, di un tavolo multimediale interattivo che suggerisce itinerari a tema per una visita autonoma o guidata della città, offrendo al pubblico una panoramica sul paesaggio urbano e sul suo circondario, approfondendo la scoperta di Matera tra i luoghi e gli scorci più suggestivi.
Si ringrazia per il Patrocinio il Comune di Matera e Fondazione Matera Basilicata 2019. Si ringrazia Fondazione CDP, ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, per il fondamentale sostegno, nell’ambito del bando Per l’Italia del Futuro. Le schede e i pannelli visivo-tattili sono stati realizzati con il finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali concesso per l’anno 2025 ai sensi dell’articolo 72, primo comma, del D.lgs. n. 117/2017 e s.m.i. nell’ambito del progetto A porte aperte.
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