19 marzo 2026
Abitata da oltre diecimila anni, Matera è una delle città più antiche del mondo. I suoi Sassi – rioni rupestri scavati nella calcarenite – le sono valsi nel 1993 il titolo di Patrimonio UNESCO, primo sito del Sud Italia a ricevere questo riconoscimento. Nel 2019 è stata Capitale Europea della Cultura. Vuoi capirla davvero? Comincia il tuo viaggio da Casa Noha.
Prima ancora di avventurarsi tra i vicoli dei Sassi, ogni visitatore dovrebbe varcare la soglia di Casa Noha, Bene del FAI situata a pochi passi dal Duomo, nel cuore del Sasso Caveoso.
Donata nel 2004 dagli eredi della famiglia Fodale Latorre questa antica dimora nobiliare è oggi molto più di un museo: è un portale nel tempo.
L'edificio, costruito in tufo con soffitti a volta, delicati intagli e cornici, apparteneva un tempo alla nobile famiglia de Noha, di origine salentina, che tra il Quattrocento e il Cinquecento era tra le più influenti della città. Una scala esterna conduce dalla corte ariosa ai cinque ambienti interni, trasformati dal FAI in un avvincente percorso multimediale. Il video documentario – intitolato I Sassi Invisibili – viene proiettato su pareti, soffitti e pavimenti, immergendo il visitatore nella storia millenaria di Matera: dall'archeologia preistorica alle origini dei Sassi, dalla drammatica vita contadina del Novecento descritta da Carlo Levi in Cristo si è fermato a Eboli fino alla rinascita della città come meta culturale mondiale.
Da Casa Noha partono anche itinerari guidati tematici proposti dal FAI, dedicati ai Sassi, al sistema idrico, al Parco della Murgia e altri percorsi dedicati al cinema e alla Matera olivettiana. Un punto di partenza ideale per organizzare la visita in modo consapevole.
Due mondi che si fronteggiano ai lati della Gravina. Da un lato i Sassi: il Sasso Barisano, ricco di chiese e palazzi nobiliari, e il Sasso Caveoso, più arcaico e pittoresco. Dall'altro il Parco della Murgia, 8.000 ettari di altopiano con chiese rupestri e villaggi neolitici. Il percorso classico attraversa la gola attraverso un ponte tibetano e sale fino al belvedere di Murgia Timone, il panorama più bello sulla città, da non perdere al tramonto.
Matera è una star del cinema da oltre settant'anni. Pasolini la scelse come Gerusalemme per Il Vangelo secondo Matteo (1964), Mel Gibson per La Passione di Cristo (2004), e poi ancora James Bond in No Time to Die (2021) e Wonder Woman (2017).
I Sassi hanno recitato come città della Sicilia arcaica, Roma antica, isola delle Amazzoni. Una città che sa interpretare il mondo intero.
Sotto i Sassi si nasconde un'altra Matera: un labirinto di cisterne, canali e palombari che per secoli ha dissetato l'intera città. Il simbolo è il Palombaro Lungo, sotto Piazza Vittorio Veneto: 18 metri di altezza, 50 di larghezza, 5 milioni di litri di capienza, la più grande cisterna sotterranea d'Europa. Ogni casa-grotta aveva la propria cisterna privata; i palombari collettivi rifornivano interi vicinati. Un sistema idrico così straordinario da contribuire in modo decisivo al riconoscimento UNESCO.
A pochi chilometri dal centro storico sorge il Borgo La Martella, nato negli anni Cinquanta da un'idea di Adriano Olivetti: trasferire le famiglie dalle grotte dei Sassi in un quartiere nuovo, progettato non solo come insieme di case ma come comunità vera, con piazza, chiesa, asilo e ambulatorio. Il 17 maggio 1953 le prime 50 famiglie ricevettero le chiavi. Oggi La Martella, con la sua biblioteca intitolata a Olivetti, si visita come tappa della Matera olivettiana: un capitolo poco noto ma essenziale per capire la città.
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