09 maggio 2025
Alla classifica oggi visibile online, verranno aggiunti tutti i voti cartacei, scrutinati e validati dal FAI, inviati entro il 10 aprile scorso, giorno di chiusura del censimento, dai tantissimi comitati – ben 186 quelli registrati sul sito www.iluoghidelcuore.it per questa edizione – che si sono attivati con passione in tutta Italia, scatenando per mesi un “contagio positivo” sui loro territori, coinvolgendo associazioni, enti e testimonial, creando eventi virtuali e fisici di raccolta voti, entrando nelle scuole per sensibilizzare gli studenti sui bisogni di tanti Beni in cerca di recupero e valorizzazione.
Quello del FAI è un censimento di luoghi, ma non sarebbe certo realizzabile senza l’impegno delle persone.
Ascoltare le loro voci per tanti mesi, il racconto delle moltissime iniziative realizzate, spesso con grande estro e creatività e il bilancio della partecipazione alla raccolta voti, è sempre emozionante. «Il censimento dei Luoghi del Cuore» – ci ha scritto per esempio il comitato piemontese Conoscere La Valle Cannobina – «ci ha permesso di raccontare la valle a persone provenienti da tutta Italia e anche da altri paesi, facendoci scoprire una ricchezza che nemmeno noi ci saremmo aspettati: è stata un’opportunità davvero preziosa».
In molti casi, accanto alla valenza culturale, è emersa la ricchezza sociale portata da “I Luoghi del Cuore”, sia nella collaborazione con tante realtà sui territori – dai Comuni alle associazioni sportive, dalle Parrocchie ai commercianti – sia, ancor più, laddove la raccolta voti ha coinvolto i più giovani: «Un momento particolarmente significativo ed emozionante è stato il confronto e l'attivazione di un laboratorio esperienziale con l'Istituto per Geometri “Pareto”, che ha fatto nascere proposte di riqualificazione delle aree esterne», ci hanno raccontato da Pozzuoli i responsabili della raccolta voti dell’ex Convitto Vittorio Emanuele III, da 40 anni in stato di abbandono.
Valori ancora più importanti quando si è in presenza di luoghi colpiti da calamità naturali, che hanno bisogno di riallacciare il legame con le loro comunità, come nella testimonianza della Pro Loco di Concordia sulla Secchia (MO): «Una delle esperienze che più ci ha arricchiti è stato incontrare i ragazzi delle scuole medie. Noi abbiamo presentato il nostro progetto e loro ci hanno parlato dei loro bisogni, delle loro necessità e di come e cosa vorrebbero nel centro storico di Concordia, che non hanno ancora potuto vivere a seguito del terremoto del 2012».
nei Beni FAI tutto l'anno
Gratis

