Villa Rondinella si staglia isolata su una collinetta poco fuori Buonconvento, lungo la via Cassia in direzione di Roma. La costruzione sorse per volontà di Luigi Saverio Ricci, personaggio colto ed eccentrico che, appena ventenne, ereditò dal padre Augusto il terreno su cui decise di edificare la propria residenza, sembra ispirandosi a moderne tendenze apparse su riviste specializzate dell’epoca. Tra il 1909 e il 1910 coinvolse nel progetto il giovane architetto Gino Chierici, allora funzionario di ruolo della Soprintendenza di Pisa che, assecondando le aspettative del committente, progettò un villino borghese di medie dimensioni, in bilico tra l’eclettismo ottocentesco locale e uno stile liberty contenuto, assimilato in superficie nel susseguirsi di dettagli decorativi. Nel 1912, con il sopraggiungere delle difficoltà economiche, la villa e il terreno furono venduti allo zio di Luigi, Giuseppe. La villa è una delle rare costruzioni ex novo compiute dall’architetto Gino Chierici.