VILLA MIRABELLA

GABBRO, LIVORNO

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VILLA MIRABELLA

Villa Mirabello, conosciuta anche con il toponimo "Il Palazzo" o con il nome errato di Villa Mirabella, posta su un bel colle nella frazione di Gabbro, fu costruita circa negli anni ‘40 del 1700 come residenza dai signori Finocchietti, benestante famiglia di origine francese stabilitasi a Livorno intorno alla metà del 1600. La struttura è un meraviglioso esempio di villa barocca toscana cd. a padiglione. Nel 1761 fu consacrato l'oratorio e sempre nel medesimo periodo fu realizzato il giardino pensile che era caratterizzato da una struttura diversa e più minuta di quella presente oggi. Diversi affreschi, di cui purtroppo non si conosce l'autore, decoravano interamente una sala e la cappella. Lo splendore della villa toccò il culmine nei primi anni del 1800, dopo di che cominciò una lenta decadenza dovuta anche ad un susseguirsi di compravendite che non videro mai i nuovi proprietari risiedere stabilmente nella villa e conseguentemente prendersene cura. Alla fine del 1800 l'immobile fu acquistato dal marchese Vittorio De Ghantuz Cubbe, proprietario anche della Fattoria di Gabbro, che vi soggiornò per molto tempo, weffettuò molti lavori di sistemazione e riportò Villa Mirabello agli antichi splendori. Venne ricostruito il giardino pensile, arricchito di strutture in stile neogotico, vennero eretti un torrione quadrangolare alto (poi danneggiato da un fulmine nel 1990) e una tozza torre ottagonale. In alcuni ambienti del piano terreno e nel portico della villa furono realizzate decorazioni dal sapore medioevale e si costruirono le scuderie. Nel 1911 la proprietà fu acquistata dal conte Ludovico Miari e la villa conobbe gli ultimi anni di splendore: nel 1918, infatti, a seguito dell'epidemia di "spagnola", l'edificio fu adibito a lazzaretto per poi divenire, nei primi anni '20, sede della caserma dei Reali Carabinieri. I combattimenti del 1944 arrecarono alla Villa gravissimi danni che non furono mai riparati. Dopo gli anni '50, la villa, nata come edificio padronale e cuore del sistema dei poderi a mezzadria della zona, divenne una semplice casa colonica. Nel 1977 il regista Mario Monicelli la scelse per ambientarvi alcune scene dello sceneggiato "La villeggiatura", tratto dall'omonima commedia di Carlo Goldoni. A seguito di una donazione, dal 1984 Villa Mirabello e il parco fanno parte del patrimonio immobiliare del Comune di Rosignano Marittimo. Oggi l’immobile è in stato di abbandono, è chiuso al pubblico e necessita di profondi interventi di restauro.

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