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Giornate FAI d'Autunno
17 - 18 ottobre e 24 - 25 ottobre
Giardino di Villa Abegg

Giardino di Villa Abegg

TORINO

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Giardino di Villa Abegg

Attenzione!

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Apertura a cura di

Delegazione FAI di Torino

Orario

Sabato: 10:00 - 17:30

Domenica: 10:00 - 17:30

Note per la visita

Si potranno visitare solo gli spazi esterni, la Villa non è accessibile.

Originariamente si trattava di un villino sito al centro di una vigna di proprietà del giurista conte Ludovico Thesauro di Meano. Villino e vigna furono acquistati nel 1622 da Cristina di Francia, prima “Madama Reale". Nel 1640 Cristina commissionò all'architetto carmelitano padre Andrea Costaguta la costruzione di un nuovo palazzo. A padre Costaguta subentrò Amedeo di Castellamonte che fece erigere su suo progetto fra il 1648 ed il 1653 un vero e proprio palazzo. La vigna venne sostituita da uno splendido parco con giardino, viale alberato, peschiere e pergolati. Alla progettazione della decorazione degli ambienti aveva collaborato anche il favorito di Cristina, conte Filippo San Martino di Agliè. Cristina lo elesse a sua dimora dal 1653 fino alla sua morte, avvenuta dieci anni dopo. Attualmente la villa appartiene al comune di Torino che l’ha concessa in uso a Banca Intesa Sanpaolo.

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VILLA ABEGG

TORINO

VILLA ABEGG
Originariamente si trattava di un villino sito al centro di una vigna di proprietà del giurista conte Ludovico Thesauro di Meano. Villino e vigna furono acquistati nel 1622 da Cristina di Francia, prima “Madama Reale". Nel 1640 Cristina commissionò all'architetto carmelitano padre Andrea Costaguta la costruzione di un nuovo palazzo. A padre Costaguta subentrò Amedeo di Castellamonte che fece erigere su suo progetto fra il 1648 ed il 1653 un vero e proprio palazzo. La vigna venne sostituita da uno splendido parco con giardino, viale alberato, peschiere e pergolati. Alla progettazione della decorazione degli ambienti aveva collaborato anche il favorito di Cristina, conte Filippo San Martino di Agliè. Cristina lo elesse a sua dimora dal 1653 fino alla sua morte, avvenuta dieci anni dopo. Attualmente la villa appartiene al comune di Torino che l’ha concessa in uso a Banca Intesa Sanpaolo.
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