1762 – La Torre civica nella descrizione di Florindo Ferro - Si devono a Florindo Ferro (1853-1925), medico e storico appassionato delle vicende di Frattamaggiore, il recupero delle antiche notizie riguardanti la torre dell'orologio, situata al centro della piazza principale del paese, e la descrizione del suo pregevole stile architettonico. Egli scoprì, tra le deliberazioni degli Eletti della Frattense Università, quella del 16 Maggio del 1762, la quale giustificò la costruzione, a partire dalle fondamenta, della torre del pubblico orologio, divenuta necessaria per scandire un tempo che non veniva più segnato correttamente dai più antichi orioli e meridiane delle chiese paesane. Elevata in stile vanvitelliano, la costruzione della torre fu realizzata sul progetto del “Mag.o D. Michelangelo Arenella Ingegnere Nap.no”; e l’orologio fu costruito “dal Mag.o Fran.co Barletta di Nap. Orologiaio”. La comunità civile si avvalse poi dell’erudizione dell’ecclesiastico M. Arcangelo Padricelli, che nel 1763 dettò l’iscrizione latina sulla lapide monumentale della torre civica celebrante l’origine atavica da Miseno e la dignità del Municipio frattese.
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