Il sito archeologico di Canne della Battaglia è uno dei luoghi storici più importanti della Puglia e dell’intero Mediterraneo occidentale. Sorge su una collina che domina la valle dell’Ofanto, in una posizione strategica tra Barletta, Canosa e il Tavoliere. La fama del luogo è legata soprattutto alla celebre battaglia del 216 a.C., quando Annibale Barca inflisse ai Romani una delle più gravi sconfitte della loro storia durante la Seconda guerra punica. Per secoli il luogo della battaglia rimase avvolto nell’incertezza. Studiosi e storici cercavano di capire dove si fosse svolto realmente lo scontro tra Romani e Cartaginesi. Il professor Sabino Castellano fu il pioniere delle ricerche moderne a Canne. Già nel 1920, ancora giovanissimo, iniziò a esplorare sistematicamente la collina per individuare il luogo della battaglia annibalica e dell’antica città. Secondo diverse fonti locali e storiche, fu lui a dare impulso concreto alle prime campagne di ricerca, coinvolgendo studiosi e associazioni culturali barlettane, contribuì a orientare il Comune di Barletta verso l’acquisto dell’area archeologica. Nel 2017 il Comune di Barletta gli ha infatti dedicato il piazzale davanti all’Antiquarium proprio definendolo “iniziatore dei lavori di scavo nel sito archeologico”.
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