Il Santuario del Santissimo Salvatore Crocifisso alla Collegiata di Monreale rappresenta uno dei principali luoghi di culto della città ed è profondamente legato alla storia religiosa e alla devozione popolare monrealese. Le origini della chiesa risalgono probabilmente alla metà del XV secolo, quando esisteva una piccola chiesa rurale dedicata al Santissimo Salvatore nella zona della Carrubella, ai piedi del Monte Caputo. Nel corso dei secoli, soprattutto tra il XVI e il XVIII secolo, l’edificio venne ampliato e trasformato fino ad assumere l’aspetto monumentale attuale, grazie anche alla crescente devozione verso il Santissimo Crocifisso custodito al suo interno. Nel 1625 l’arcivescovo Girolamo Venero istituì il Capitolo dei canonici secolari della Collegiata, conferendo alla chiesa particolare importanza religiosa e liturgica. In quegli anni si diffusero le celebrazioni quaresimali dedicate al Crocifisso, che ancora oggi costituiscono una delle tradizioni più sentite della città. La ricostruzione settecentesca diede al santuario il suo caratteristico stile barocco; i lavori furono sostenuti dalle offerte dei fedeli e culminarono nella consacrazione ufficiale della chiesa il 13 ottobre 1754 da parte dell’arcivescovo Francesco Testa. Il Crocifisso venerato nella Collegiata è considerato dai monrealesi il “Patruzzu Amurusu”, espressione dialettale che significa “Padre amoroso”. Secondo la tradizione popolare, il simulacro veniva invocato durante epidemie, carestie e momenti di grave difficoltà per la popolazione. L’opera è realizzata con una tecnica mista composta da tela, gesso, colla e cartapesta su struttura lignea, mentre mani e piedi sarebbero in legno. Alcune tradizioni attribuiscono il Crocifisso alla scuola dei Gagini, celebre famiglia di artisti attiva in Sicilia tra il Quattrocento e il Cinquecento, anche se non esistono documenti definitivi che confermino con certezza questa attribuzione. Tra le celebrazioni più caratteristiche del santuario vi è la “Calata dei Veli”, antichissimo rito quaresimale documentato almeno dal XVII secolo. Durante i venerdì di Quaresima il Crocifisso viene progressivamente svelato attraverso la rimozione di veli dipinti che raffigurano scene della Passione di Cristo, accompagnata da canti tradizionali e momenti di meditazione religiosa. Questa cerimonia rappresenta ancora oggi uno degli eventi spirituali più importanti e identitari per la comunità di Monreale. Il 25 novembre 2010 la chiesa è stata ufficialmente elevata a Santuario cittadino del Santissimo Crocifisso alla Collegiata di Monreale dall’arcivescovo Salvatore Di Cristina, riconoscendo il valore storico, artistico e devozionale che il santuario ha conservato nel corso dei secoli.
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