125 gradini sul fianco orientale della gravina di Massafra consentono l’accesso al magnifico Santuario della Madonna della Scala, affascinante luogo di culto intitolato alla Santa Patrona protettrice della città dal 1776. La storia del santuario trae origine dalla leggenda del Miracolo delle Cerve, secondo cui, intorno al Trecento, due cerve braccate dai cacciatori si inginocchiarono nel punto in cui fu ritrovato un affresco bizantino della Vergine. In memoria dell'evento, nel luogo del miracolo fu eretta una piccola cappella. Custodito su un blocco di pietra calcarea nel settecentesco altare maggiore, l’affresco è ancora oggi il cuore del Santuario, sontuoso edificio in stile barocco e neoclassico, con pianta a croce latina e tre navate con volte a vela, scandito da massicci pilastri. Il fondo della gravina era noto come Valle delle Rose per la vegetazione spontanea e le erbe officinali che crescono in prossimità del fiume che la attraversa. Qui un tempo sorgeva un villaggio rupestre formato da oltre duecento grotte, raggiungibile dal sagrato della Chiesa.