Dedicata a S. Antonio di Padova, la chiesetta vede nella titolazione l’aggiunta popolare “a valle”, in riferimento alla sua collocazione rispetto al paese, per distinguerla da un’altra chiesa dedicata allo stesso santo, situata però nel centro abitato. E’ uno dei tanti edifici realizzati a Ripalimosani nel corso del XVII secolo. L’iscrizione posta in facciata reca infatti la data 1647 quale anno di costruzione, più probabilmente della sua consacrazione. Beneficiari della chiesa dovevano essere tutti i discendenti della famiglia Giampaolo che fossero diventati sacerdoti. Si sviluppa su tre livelli, con vani destinati a sacrestia e a residenza dei sacerdoti. Interessante l’interno che conserva pavimenti e arredi sacri del Seicento. Qui sono da ammirare: il pavimento in cotto, la cantoria, l’altare ligneo con statua di San Gaetano (1688) fra le tele di S. Alessio e Santa Lucia; l’altare maggiore, di fattura lignea barocca, con statua di S. Antonio di Padova probabilmente del sec. XVII. L’interesse dell’edificio consiste proprio nella conservazione di struttura e arredi che consentono al visitatore di trovarsi in un ambiente tardo Barocco.
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