Il Sacrario si trova su una spianata tagliata nell'estremità rocciosa che campeggia sulla Val Leogra. Al Colle "Bellavista", dove si erge il monumento, si accede tramite una diramazione del bivio per Campo Grosso, poco distante dal Pian delle Fugazze. La costruzione snella si staglia nel paesaggio poggiandosi armonicamente ai piedi delle guglie dolomitiche, consentendo la sua visione anche da lontano. L'opera fu iniziata nel 1920 grazie ad un comitato costituito a Vicenza per riprendere la volontà degli Alpini del Pasubio di custodire "nel loro massiccio" i loro Morti. Nonostante la sospensione dei lavori, la costruzione poté proseguire ma soltanto grazie all'intervento della "Fondazione 3 Novembre 1918" che subentrò attivamente con mezzi e risorse, rappresentata e presieduto dall'allora Generale della 1^ Armata Pecori Giraldi. Il monumento, inaugurato il 29 Agosto 1926, è il Primo Ossario costruito dopo la Grande Guerra che raccoglie le spoglie di 5.146 Caduti di cui 40 Austro-ungarici. La particolare architettura in stile "liberty guerriero" progettata dall'Ing. arch. Ferruccio Chemello raccoglie al suo interno pitture e affreschi dell'artista Tito Chini, una scultura in marmo del vicentino Giuseppe Zanetti e le opere in ferro e bronzo dell'artista Ubaldo Bellotto.
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