Radicondoli è un antico borgo posto sul versante settentrionale delle Colline Metallifere, tra la Valdelsa e la Val di Cecina. Situato in posizione dominante sulla collina di San Cerbone, gode di una vista notevole sui boschi e le colline circostanti. Le origini di Radicondoli risalgono all’epoca longobarda, ma il borgo venne completamente riedificato nell'attuale posizione tra il 1209 e il 1213. Fin dall'antichità il borgo si distinse per essere un centro popoloso ed economicamente rilevante, soprattutto per la presenza di una corporazione di lanaioli. Le mura medievali di Radicondoli sono ancora in parte ben leggibili, così come due torrioni e una delle porte cittadine, la porta Olla, unica superstite delle tre attestate dalle fonti. Il centro si sviluppa intorno a una via principale, lungo la quale si trovano la maggior parte dei monumenti più interessanti. Tra questi, la Chiesa del Crocifisso, Piazza Antonio Gramsci. Al suo interno, è possibile ammirare il restauro del Crocifisso ligneo dipinto, che dà il nome all’edificio, databile al XIV secolo. Pregevole, inoltre, è il palazzo Lolini già Bizzarrini, che presenta una facciata risalente al 1889 e fatta realizzare dalla famiglia Noferi, il cui stemma campeggia al di sopra del timpano spezzato della finestra del primo piano. All'interno sono eccezionalmente visibili i locali ristrutturati con gusto neoclassico sullo stile dell'architetto senese Agostino Fantastici. Il salone, ornato con colonne doriche, presenta decorazioni pittoriche opera del senese Luigi Cinatti. Le principali Chiese sono la Collegiata dei Santi Simone e Giuda che si trova in Piazza Matteotti 12 ed il Monastero Agostiniano di Santa Caterina delle ruote. La prima fu costruita a partire dal 1589, mentre la seconda risale alla metà del Trecento. La Collegiata dei Santi Simone e Giuda è il cuore del paese, la costruzione iniziò nel 1589 sui resti di un'antica pieve romanica. La Chiesa e Monastero di Santa Caterina delle Ruote è situata lungo la via principale.
nei Beni FAI tutto l'anno
Gratis
