Borgo a struttura medievale a pianta pressoché quadrata con torri per ogni angolo. La torre maestra (NE) misura 36 metri di altezza per altrettanti di circonferenza è parte integrante del castello. Le altre tre torri sono integrate nei muri delle abitazioni che costituivano anche le mura perimetrali del borgo. Tre aperture costituivano gli ingressi al paese: porta soprana (verso Montezemolo), porta sottana (verso Ceva) e porta ferraia - o ferrera - (verso le frazioni Campetto e Costa). Notevoli i portici che affiancano tutta la strada tra porta soprana e porta sottana. La chiesa parrocchiale costruita tra il 1716 e il 1722, dedicata a Sant’Antonio Abate e progettata dall’architetto F. Gallo dostituisce la precedente, costruita nel 1494, dedicata ai Santi Antonio Abate e Giuliano, ruotata di novanta gradi rispetto all’attuale parrocchia, con l’altare posto ad est e due entrate una ad ovest e l’altra a sud. L’edificio, fatta eccezione per il Campanile tuttora esistente, fu abbattuto alla fine del 1600 per costruire l'attuale. Contiene un grande organo a canne, ed i resti del martire S.Candido.
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