L’altopiano dei Prati di Foce (circa 800 m.s.l.m.) è situato nel territorio di Barete, parallelamente al corso del fiume Aterno, lungo la sponda destra idrografica, ma ne è separato da una dorsale collinare (800-1000 m.s.l.m.); su di essa sono attestati i nuclei demici di Teora e San Sabino-Basanello, e siti il cui toponimo rimanda a una occupazione antica come Colle Civita (Alberini 2007, p. 206; “ead.”, 2017, p. 226), Sorgente del Muro, Poggio del Castello, ecc.. Sul lato occidentale l’altopiano è delimitato da una dorsale montuosa (1200 m.s.l.m. circa) che li divide dall’altopiano di Cascina: i rilievi sono stati occupati in età altomedievale e medievale da strutture fortificate come quello di Monte Rua, forse l’antico “Mons Aureus” (RF III, 348, p. 50, anno 934; LL, I, 140, p. 103, anno 947; RF, V, 1280, p. 277, senza data; S. Antonelli, M. Tornese, Insediamenti monastici nella Valle del fiume Aterno, in L. Pani Ermini (a cura di), Le valli dei monaci, Atti del Convegno Internazionale di studio, Roma-Subiaco, 17-19 maggio 2010, pp. 879-906), e quello del Monte del Castello. La viabilità principale è costituita da un tracciato che, staccandosi dal percorso parallelo al fiume Aterno, si insinua tra le colline attraversando i centri abitati e poi da una parte si dirige verso l’altipiano di Foce con un percorso pedemontano, dall’altra segue le creste e si immette nel territorio di Cagnano Amiterno situato immediatamente a nord-ovest; tracciati viari secondari collegano l’area con il territorio di Pizzoli e di Preturo verso est attraverso valichi (loc. Colle di Casciano, Poggio del Castello).
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