La porta prende il nome dal quartiere sorto ad Est del Castello del Poio, era una delle quattro grandi porte della città e si trovava di lato alla "Rocca nuova". La fortezza, costruita dai Chiavelli nel 1300, era stata ampliata e potenziata dallo Sforza dopo il 1435, per aumentare le difese della città nel punto dove si controllava la via verso Roma ed i valli appenninici.
Trovandosi all’inizio della via per Roma la porta fu chiamata anche “Romana”. Un altro appellativo di questa porta è “Clementina” in onore di Papa Clemente XII che nei primi anni del 1700 volle migliorare i tracciati viari che univano le regioni ad est degli appennini con quelle ad ovest dello stato pontificio. Dopo il 1861 venne chiamata “Porta Magenta” in ricordo della battaglia vinta dall’esercito franco – piemontese contro gli austriaci.
La porta era anche chiamata “della carta” in quanto dal secolo XIII ad oggi tutte le cartiere di Fabriano, furono costruite ed operarono “fuori porta del Piano”