Il Parco Ventaglieri è una struttura pubblica sita nel quartiere Montesanto, che ricade nel territorio della II Municipalità del Comune di Napoli ed è situato in un’area di confine tra sottoquartieri: la parte bassa, accessibile da vico Lepri ai Ventaglieri, è parte dei Ventaglieri; la parte alta, facilmente accessibile da via Avellino e Tarsia, raggiungibile attraverso un sistema di percorsi pedonali e meccanizzati, ovvero un sistema di scale mobili, è parte della zona Tarsia.
Questa collocazione lo rende luogo di passaggio fondamentale tra le diverse aree, che altrimenti resterebbero prive di collegamento, separate da costoni di tufo e mura di contenimento che ne costituiscono salti di quota impraticabili. La sua caratteristica di attraversamento è fondamentale perché queste aree oltre a essere densamente popolate, sono dotate di servizi e attrezzature primarie: il presidio sanitario dell’Ospedale Gesù e Maria, sito nell’area di Tarsia, l’Ospedale dei Pellegrini sito nella Pignasecca e il nodo di interscambio di Montesanto con le stazioni della Metropolitana, della Cumana-Circumflegrea, della Funicolare. Il parco garantisce un facile accesso a questi servizi determinandone la loro caratterizzazione a bassa soglia.
Nello specifico, ad adempire a questo compito di attraversamento tra la parte alta e quella bassa di Montesanto, si trova all’interno del parco un impianto di scale mobili, che dovrebbe essere un servizio continuo ma è funzionante a singhiozzo dal gennaio 2004 e fermo definitivamente da novembre 2005. Attualmente sono in corso i lavori di ammodernamento alla fine dei quali la struttura passerà alla gestione di Metronapoli.
Il fabbricato che contiene l’impianto di scale mobili, oltre a funzionare come attraversamento del quartiere, collega le aree all’aperto del parco che rimangono distribuite su diversi livelli, ognuno dei quali assume caratteristiche differenti.
Nella parte bassa, su vico Lepri, il parco si apre come una grande piazza pavimentata con attrezzature per il gioco, quali un campo da calcetto e delle altalene, e per la sosta, quali delle gradinate e dei muretti. Fanno da fondale il sistema di scale e i terrazzamenti della parte superiore, le opere di sostegno del costone, il costone nella sua struttura più naturale e selvaggia e l’edificio in tufo delle scale mobili.
Nella parte alta, su via Avellino e Tarsia, il parco presenta grandi aiuole e cespugli, alberi di varie specie della flora mediterranea (rosmarino, ginestre, olivi, melograni), un sistema di pergolati e terrazzamenti da cui si gode di uno spettacolare panorama verso la città, il mare e Castel Sant’Elmo. Si affacciano a questa parte di parco l’edificio delle scale mobili, il DAMM- Zone Multiple Autogestite (centro sociale autogestito Diego Armando Maratona di Montesanto), e i palazzi di salita Tarsia. Nella parte a monte, su via Montemiletto, il parco si presenta come un giardino, sempre terrazzato fino ad arrivare alla scuola elementare XVI Circolo, con aiuole e un piccolissimo anfiteatro.
La complessa articolazione degli spazi rende il parco un luogo di forte impatto scenografico e le sue evidenti risorse strutturali stimolano la creatività rispetto alle sue destinazioni d’uso e alle funzioni che i diversi livelli di questo ambiente possono realizzare. Oltre a svolgere la funzione di attraversamento del quartiere, la struttura del parco crea delle nicchie naturali che, semplicemente passeggiandovi, suggeriscono vari livelli di attivazione, che sono poi le politiche di gestione del luogo a determinare. È indubbio che anche semplicemente per garantire la funzione primaria di attraversamento per gli abitanti del quartiere non si può prescindere da una riflessione allargata sulle possibili modalità di utilizzo e valorizzazione del luogo, necessaria per garantire la sicurezza di chi per necessità si trova a passare dai Ventaglieri.