PALAZZO DEI CELESTINI

CARMIANO, LECCE

Condividi
PALAZZO DEI CELESTINI
I Padri Celestini acquistarono i feudi di Carmiano e Magliano nel 1448 e qui esercitarono la propria signoria per quasi quattro secoli; si insediarono nell'immediata periferia del casale, lungo la cosiddetta via dell’Osanna, un luogo strategico e di collegamento con la città di Lecce. Qui costruirono il palazzo baronale che, secondo alcune fonti, venne ampliato e ristrutturato a partire da un edificio preesistente. Il palazzo venne realizzato in varie epoche e il nucleo più antico risale alla prima metà del XIV secolo. Articolato in piano terra e primo piano, presenta un maestoso prospetto movimentato da porte e finestre e da un ampio portale affiancato da due nicchie e sormontato dallo stemma della Santa Croce, simbolo dell'ordine dei Celestini. Le statue che affiancano il portale raffigurano le due virtù celestiniane dell’Umiltà e della Sapienza e, sebbene si trovino in uno stato di avanzato degrado, presentano delle somiglianze con le omonime statue che ornano la facciata della chiesa di Santa Croce a Lecce. Questo elemento, insieme a delle coincidenze cronologiche, ha fatto supporre agli studiosi che le due statue siano state realizzate da Giuseppe Zimbalo, il famoso architetto del barocco leccese, il quale risiedette a Carmiano a partire dagli anni cinquanta del ‘600. Egli si trovò a lavorare al servizio dei Padri Celestini e certamente frequentò il cenacolo culturale del palazzo baronale di Carmiano. All'interno dell’edificio troviamo anche una cappella, dedicata a San Donato, ormai spoglia del corredo religioso ma ricca ancora di un altare fregiato da stucchi e marmi di vario colore. Nell'atrio del Palazzo è presente un affresco che rappresenta la glorificazione dell’ordine Benedettino e in una sala adiacente alla chiesa compare sul muro un affresco di Madonna col Bambino che sovrasta un’apertura ad un piano interrato. Il chiostro è dominato da un pozzo ornato da quattro colonne sormontate ciascuna da un capitello ionico; al di sopra dei capitelli è posizionata una balaustra scanalata in pietra leccese. Un tempo il pozzo era ornato anche da un basamento superiore su cui compariva lo stemma della Santa Croce, oggi non più fruibile a causa di un furto avvenuto nel 1991. Il piano superiore del Palazzo comprende una serie di stanze comunicanti con un ampio e luminoso salone ricoperto da stucchi eleganti che incorniciano le porte di accesso ed alcuni riquadri ormai spogli di tele. In seguito all'abolizione della feudalità e alla cacciata dei Celestini, avvenuta nel 1807, il palazzo baronale fu venduto all'asta divenendo di proprietà di privati. A patire dal 1929 lo stabile fu adibito a locale di essiccazione e di deposito di tabacco, offrendo lavoro a circa 130 persone tra tabacchine ed operai. Divenne la fabbrica più importante del paese attorno a cui ruotava gran parte della sua economia. La produzione di tabacco si interruppe nei primi anni ‘70 quando la fabbrica venne chiusa e l’edificio abbandonato. Oggi il palazzo, che è il luogo storicamente più importante della comunità di Carmiano, è di proprietà del Comune ma si trova in uno stato di totale abbandono e necessita di un intervento urgente di restauro affinché le tracce fornite della sua storia secolare non vadano perdute per sempre.
Campagne in corso in questo luogo
Storico campagne in questo luogo
I Luoghi del Cuore
2003, 2004, 2010, 2012, 2014, 2016, 2018, 2020, 2022
Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te