Il palazzo, ora di proprietà comunale, è appartenuto alla famiglia Bevilacqua, inserita nella vita sociale e amministrativa della zona con iniziative imprenditoriali (filanda, frantoi, etc) che hanno influito sulle condizioni di vita e sullo sviluppo di Curinga. All’originario nucleo centrale, risalente alla seconda metà del XVIII secolo e formalmente simile a parecchi palazzi signorili della zona, sono accorpati due corpi di fabbrica destinati ad accogliere le attività della filanda, del frantoio oleario e del monte frumentario, associando alla funzione residenziale quella di centro produttivo. A pochi metri sorge la chiesa di San Giuseppe, già cappella di famiglia. E'una piccola chiesa a unica navata con presbiterio rettangolare, separato dall’aula da un arco trionfale, con facciata a capanna e, come unico decoro, la cornice modanata del portale. Fu fondata nel 1650 dal medico Don Michele Coletta. Viene celebrata una sola messa all'anno, in occasione della festività di San Giuseppe.