Cos’è quella gran testa in ferro e cemento che dalla spiaggia dei Marinaretti fissa malinconicamente il mare? Siamo sul litorale sud della provincia di Roma, a Nettuno, più precisamente a pochi metri dal "confine" con Anzio. Il Monumento alla Pace Universale fu realizzato nel 1975 da Amerigo Tot, scultore ungherese sfuggito ai nazisti e trasferitosi da allora in Italia. L'autore "incappucciò" una casamatta costiera sopravvissuta allo sbarco alleato del 1944 con un ELMO formato da residuati ferrosi raccolti sula spiaggia, facendone così una sorta di guerriero che guarda l'orizzonte, deciso a dimenticare la guerra e le guerre. Troppo spesso accade di dare per scontato che ognuno conosca la storia di un oggetto sotto gli occhi di tutti da 50 anni esatti, ed ecco che a dare una mano giunge l'opportunità della campagna FAI - Luoghi del cuore. Perché le due città nel frattempo si sono mosse, persone sensibili al recupero della memoria storica e artistica hanno in questi anni organizzato studi e convegni fino a stilare un completo (e approvato dalla Sovrintendenza) progetto di "recupero conservativo" del Monumento. L'iniziativa vede come capofila l'associazione LIONS Anzio-Nettuno Host. A portarla a termine manca solo una parte dei fondi necessari e in questo la campagna FAI può essere determinante. Per renderla realtà votiamo questo specialissimo LUOGO DEL CUORE !
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