Realizzata nel 1935 grazie a don Felice De Fazio con fondi ricevuti anche dagli emigrati sersalesi, nel luogo in cui il Beato Antonio da Olivadi nel ‘600 piantò una croce. Costruita con mattoncini rossi, ha copertura rivestita in rame e pianta poligonale. È raggiungibile tramite un percorso votivo particolarmente scosceso lungo il quale vi sono tabernacoli con tavolette in ceramica della via Crucis. È meta di due processioni durante le quali i sersalesi portano la statua della Madonna del Carmine sul Monte Crozze nei giorni dell’8 e del 21 marzo, in memoria del violento terremoto del 1832. L’8 marzo la Madonna è vestita di nero col suono delle campane a lutto, il 21 la Vergine indossa il manto azzurro ed è accompagnata dalle campane a festa.
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