Il Monastero della Visitazione affonda le proprie origini nella comunità delle Vergini Velate, un gruppo di terziarie francescane documentato ad Alzano già dal 1527. Grazie al lascito testamentario del conte Giovanni Battista Pellicioli, nel 1686 maturò il progetto di dare vita a un monastero di clausura. I lavori del nuovo complesso iniziarono nel 1710 e nel 1737 il monastero passò all'Ordine della Visitazione di Santa Maria, le Salesiane. La chiesa attuale fu edificata tra il 1780 e il 1795 e costituisce uno degli esempi più significativi dell'architettura religiosa neoclassica del territorio. La pianta a croce greca, gli altari in marmo, gli stucchi e le decorazioni pittoriche testimoniano la ricchezza artistica raggiunta dal monastero, con opere e interventi di artisti quali Lorenzo Tacchi, Vincenzo Bonomini, Luigi Deleidi e Vincenzo Orelli, oltre a importanti dipinti provenienti dalla tradizione artistica bergamasca. Per quasi tre secoli il monastero è stato un luogo centrale della vita religiosa, educativa e sociale di Alzano. Le monache vi gestirono anche un importante educandato femminile, garantendo per generazioni un'opera di formazione e accoglienza. Il complesso è rimasto attivo fino alla chiusura della comunità religiosa nel 2015. Oggi il Monastero della Visitazione rappresenta una straordinaria testimonianza della storia religiosa, sociale, educativa e artistica di Alzano Lombardo, un patrimonio che racconta oltre tre secoli di vita della comunità e che merita di essere conservato, recuperato e restituito alla collettività.
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