Il Monastero francescano di Sant’Antonio da Padova, edificato nel 1514 per volontà dei cittadini di Rivello e con l’autorizzazione del Pontefice Leone X, divenne, subito, un importante centro di cultura per la presenza di una ricca biblioteca.
Il convento, chiuso con decreto napoleonico nel 1807, ripristinato nel 1817 e nuovamente soppresso nel 1866, fu abitato dai frati fino all’anno 1889, quando fu definitivamente abbandonato per il numero esiguo dei religiosi presenti e per le precarie condizioni strutturali in cui versava.
L’edificio si sviluppa attorno ad un chiostro quadrangolare, con arcate a tutto sesto poggianti su colonnine e volte a crociera , che presenta una serie di affreschi, inizialmente attribuiti a Giovanni De Gregorio detto Pietrafesa, ricondotti a Giovanni Todisco di Abriola e aiuti, cui sono riferibili anche i dipinti murali della chiesa e del refettorio, nel quale è rappresentata “L’ultima Cena”, datati 1559.
Attualmente luogo candidato ad ospitare Dietamed.