Il piccolo borgo di Massimbona ebbe nei secoli grande importanza grazie e due elementi legati al paesaggio: la strada Postumia e il fiume Mincio. La prima, lungo la quale è collocato l'oratorio, permise al borgo di diventare luogo d'attrazione per mercanti e pellegrini; il secondo, facilitò la costruzione di un mulino. Sull'origine del nome ci sono varie ipotesi, tra cui quella legata al vocabolo latino medievale "mansus" (podere) unito a "bona", che indica appunto poderi di terra buona, fertile, produttiva. Tuttavia, il nome con cui il borgo era chiamato dai romani era "maxima bona" in quanto considerato il punto migliore per attraversare il Mincio.