Il palazzo ben rappresenta la perduta Massa Picta e mostra una bella facciata decorata a motivi figurativi, attribuiti ad A. Ghirlanda, che lavorò alla corte del Principe Alberico I. Al centro del primo piano lo stemma della famiglia Maggesi. Al secondo piano, nel riquadro centrale, una gradevole scena d’Amor cortese, di sapore rinascimentale. Una gentildonna e un nobiluomo con un liuto sono ritratti ai lati di una fontana, in un giardino aperto, assai spoglio e con profondo orizzonte, animato da quattro alberi e pochi ciuffi d’erba. Al centro focalizza lo sguardo una ricchissima fontana con due zampilli, a cui si stanno abbeverando due colombi e che fa riferimento alla fontana della vita eterna.