Il castello di Macerino si erge a 665 m s.l.m. sulla cima di un colle interamente ricoperto di fitti boschi raggiungibile solo salendo da Portaria o scendendo da Cima di Forca. Il sito, frequentato fin dall'età romana, ha prodotto interessanti resti dell'epoca come un frammento di sarcofago paleocristiano in marmo della seconda metà del IV secolo d.C. appartenente a una matrona romana morta nelle vicinanze durante un viaggio a Treviri e ora conservato a Spoleto. Il recente restauro ha permesso di riscoprire l'originaria visione d'insieme della fortezza racchiusa tra alte mura con quattro torrioni testimonianza di un illustre passato di dominio sul territorio dovuto al ruolo di capitale delle Terre Arnolfe rivestito fino al trasferimento del vicario a Cesi. All'interno del borgo interamente costruito in pietra l'elegante Palazzo Massarucci del XVI secolo, già Palazzo della Comunità, le carceri, la chiesa di S.Biagio e ben cinque cisterne con pozzi per l'uso comune dell'acqua.