Francavilla al Mare sorse in epoca longobarda, ma delle sue origini medievali ben poco rimane. Nel XIII secolo si sviluppò una florida attività commerciale imperniata sul porto. Dalla seconda metà dell’Ottocento iniziò la sua fortuna come stazione balneare, tuttavia, i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale la rasero quasi completamente al suolo. Nella sua ricostruzione, la città si è notevolmente estesa verso Nord, fino a fondersi con l’abitato di Pescara. Disseminate tra le vie e le moderne costruzioni restano antichi tesori da scoprire, e tutelare. Tra questi, La Peschiera. Tra i capannoni industriali dell’entroterra cittadino, si trova ancora quest’antica vasca utilizzata per l’allevamento dei pesci, con un frontone in laterizio, decorato con un Tritone nella nicchia centrale e due mascheroni in pietra in quelle laterali. Fu costruita nel ‘700 dai Valignani, i signori di Chieti, presso la loro fattoria marina, su ispirazione della ben più scenografica peschiera di Caserta. Le cannelle funzionano ancora, ma la vasca è completamente abbandonata e degradata.
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