La classe di Adele Mazzei, situata a Rocca Cilento, nacque nei primi anni del Novecento in un territorio in cui l’analfabetismo era ancora molto diffuso e l’accesso all’istruzione estremamente limitato. Adele Mazzei arrivò nel borgo nel 1908, spinta dal desiderio di insegnare e di portare la scuola in una comunità che fino ad allora ne era priva.
¿¿¿¿¿¿¿Dopo una prima esperienza in un’aula ricavata all’interno di un palazzo del paese, la scuola trovò una sede stabile nella casa della famiglia di Vincenzo Vaccaro, che Adele sposò nel 1914. Qui venne realizzata un’aula appositamente destinata alle lezioni, frequentata dagli alunni di prima, seconda e terza elementare. Le diverse classi si alternavano nel corso della mattinata, mentre la sera Adele insegnava anche agli adulti del paese, che dopo il lavoro nei campi tornavano sui banchi per imparare a leggere, scrivere e fare di conto.
La scuola rimase attiva fino al 1949 e rappresentò per Rocca Cilento un importante luogo di crescita ed emancipazione. L’aula, conservata fino ai giorni nostri, custodisce ancora arredi e materiali scolastici dell’epoca, tra cui banchi, sedie, la scrivania della maestra, registri e pagelle degli alunni.
Più che una semplice aula scolastica, questo luogo racconta la storia di una donna che attraverso l’insegnamento contribuì profondamente alla vita della comunità. Le pagine del diario di Adele restituiscono difficoltà, fatiche e soddisfazioni del suo lavoro e testimoniano il valore che l’istruzione ebbe per generazioni di bambini e adulti di Rocca Cilento.
Oggi la classe rappresenta un piccolo patrimonio di memoria educativa e civile. Aperta al pubblico anche in occasione delle Giornate FAI d’Autunno 2025, è stata conservata e valorizzata nel tempo grazie anche alla cura di Serafina Izzo, nipote della maestra Adele.