Alfredo Giannoni, nato a Novara nel 1862 inizia a interessarsi al collezionismo d’arte dopo il 1900, costituendo attraverso gli anni una ampia raccolta di pittura e scultura italiana. Negli anni Venti attua il progetto di donare la raccolta al Comune, con la richiesta di ospitarla nelle sale dell’antico Broletto: le donazioni furono tre, nel 1930, nel 1935 e nel 1938. Inizialmente Giannoni si orienta verso artisti lombardi quali Giovanni Sottocornola e Achille Tominetti, ma, grazie all’amicizia stretta con Carlo Fornara e Giovanni Battista Ciolina, nel contempo si apre anche alla pittura di Enrico Cavalli e, in generale, degli artisti della Val Vigezzo. Giannoni, consolidando il rapporto con il critico Raffaello Giolli, acquista alla Galleria Cotroney di Novara un compatto nucleo di opere rappresentative del Novecento Italiano: da un lato Domenico De Bernardi, Cesare Monti, Pietro Marussig, Baccio Maria Bacci e Achille Funi, dall’altro Francesco Trombadori, Francesco Casorati,