L'edificio, oggi abbandonato, posto piedi del paese, conserva internamente l'antica articolazione.
La struttura, significativa per il valore storico dell'insieme edilizio e per aver conservato attrezzi, stampi, modelli e forme dell'antica manifattura Agresti, è situata a mezza costa su una collina argillosa ed è costruita in mattoni e pietra con una loggia posta in corrispondenza della facciata d'ingresso. L'interno della fornace è organizzato su piani diversi e sovrapposti: al centro si trovano i due forni a legna, più in basso è il deposito del combustibile (fascine), presso il deposito dell'argilla. Durante la bella stagione, il lavoro si svolgeva nell'ampio loggiato e sull'aia; in inverno la formatura e l'essiccazione dei pezzi si effettuava invece nelle stanze vicine ai forni.
La fornace risale ai primi anni del XVIII sec. quando gli Agresti, una delle più antiche famiglie di fornaciai, trasferirono qui la loro attività a seguito dell'esaurimento della precedente cava di via della Croce.
Attualmente la fornace, di proprietà dell'Amministrazione Comunale, è interessata da lavori di restauro. Sembra essere il luogo ideale per realizzare il Centro di interesse dell'itinerario del cotto.