C’è un luogo, lungo la Via Trionfale, che quasi nessuno vede più. Eppure è lì da quasi 160 anni. Il Fontanile di Pio IX - situato tra il Forte Trionfale e Piazza Igea - fu costruito nel 1866 per portare l’acqua alla Borgata di Sant’Onofrio, un piccolo nucleo rurale nato attorno alla chiesa di San Francesco d’Assisi. Papa Pio IX accolse la richiesta degli abitanti e affidò il progetto all’architetto Antonio Sarti, utilizzando l’antico Acquedotto Traiano-Paolo. Attorno a quell’acqua nacque una comunità: aumentarono le famiglie, arrivarono attività, il borgo si collegò al centro di Roma. Il fontanile divenne un punto di incontro, di vita quotidiana, di identità condivisa. Poi la città cambiò, negli anni Sessanta l’innalzamento della Via Trionfale ha nascosto il monumento alla vista, lasciandolo in basso, quasi inghiottito dal traffico e dall’indifferenza. Ma il Fontanile è ancora lì: con i suoi archi in mattoni, la vasca, la lapide pontificia. Un frammento autentico della Roma che resiste al tempo. Oggi questo luogo potrebbe tornare a vivere, non solo come testimonianza storica, ma come spazio per la comunità: un luogo culturale, didattico, espositivo, aperto al quartiere e alle nuove generazioni. Esiste già un progetto di recupero e tutela. Votare il Fontanile di Pio IX ai Luoghi del Cuore FAI significa aiutare a trasformare questa possibilità in realtà. Certi luoghi più che di essere restaurati, ci chiedono di restituire loro voce e memoria.
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