ANTICA FONTE DELL'ACCOLLE

ROSETO DEGLI ABRUZZI, TERAMO

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ANTICA FONTE DELL'ACCOLLE

Nel cuore della Riserva Naturale del Borsacchio, ai piedi dell’antico borgo di Montepagano, la Fonte dell’Accolle rappresenta uno dei luoghi storici più suggestivi del territorio di Roseto degli Abruzzi. Alimentata da una sorgente naturale ancora attiva, costituisce una preziosa testimonianza della vita rurale e dell’antico sistema idrico che per secoli ha sostenuto le comunità locali. Le origini della fontana non sono documentate con certezza. Alcuni atti dell'Ottocento attestano lavori di manutenzione e restauro già intorno al 1820, ma vi sono fondati indizi che la sorgente fosse utilizzata fin dall'XI secolo, durante il periodo dell’incastellamento che portò alla nascita di Montepagano. Come accadeva per molti borghi medievali, la presenza di una sorgente d’acqua costituiva un elemento essenziale per l’insediamento umano. La struttura è un esempio straordinario di organizzazione funzionale degli spazi pubblici: era composta da tre sezioni distinte destinate a diversi utilizzi. La prima forniva acqua potabile alla popolazione, la seconda era un abbeveratoio per il bestiame, mentre la terza era un lavatoio coperto in pietra dove le donne del paese svolgevano le attività quotidiane di bucato. Questa articolazione testimonia il ruolo centrale della fonte nella vita sociale ed economica della comunità rurale. La Fonte dell’Accolle si trova lungo uno degli antichi percorsi che collegavano la marina di Roseto con Montepagano, sentieri percorsi per secoli da contadini, viandanti e commercianti. Ancora oggi questi tracciati raccontano le origini del territorio rosetano e permettono di immergersi in un paesaggio fatto di colline, filari di cipressi e scorci di grande valore storico e naturalistico. Il luogo è avvolto anche da un affascinante patrimonio di tradizioni popolari. Una leggenda narra che le donne impossibilitate ad avere figli si recassero alla fonte per invocare l’intercessione di San Pasquale Baylón, santo particolarmente venerato come protettore delle donne desiderose di maternità. Secondo la tradizione, dopo aver bevuto l’acqua della sorgente e rivolto una preghiera al santo, molte avrebbero ricevuto la grazia di avere un figlio. Da questa credenza deriva anche il nome popolare di “Fontana di San Pasquale” o “Fontana del Santo”, entrato a far parte della memoria collettiva e delle tradizioni tramandate dagli abitanti del territorio. Oggi la Fonte dell’Accolle è considerata uno dei beni storici più rappresentativi della Riserva Naturale del Borsacchio, un luogo dove storia, tradizioni, spiritualità e paesaggio si incontrano, offrendo ai visitatori l’opportunità di riscoprire le radici più autentiche del territorio rosetano.

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