FERROVIA AOSTA PRÉ-SAINT-DIDIER

AOSTA

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FERROVIA AOSTA PRÉ-SAINT-DIDIER

La tratta ferroviaria che collega la città di Aosta a Pré-Saint-Didier, ai piedi del massiccio del Monte Bianco, è la seconda linea costruita in Valle d’Aosta dopo la Chivasso-Aosta del 1881. Di un collegamento ferroviario verso la cittadina termale, o addirittura di un traforo ferroviario sotto il Monte Bianco verso la Francia, si discuteva già nella seconda metà dell’Ottocento. I lavori iniziarono il 22 settembre 1927 e si conclusero poco più di due anni dopo; l’inaugurazione avvenne il 28 ottobre 1929, anniversario della marcia su Roma. La nascita della linea è legata anche alle politiche del regime fascista nella regione, ma è importante ricordare che fu concepita soprattutto come infrastruttura destinata al trasporto del minerale estratto dalle miniere di La Thuile verso l’acciaieria Cogne di Aosta. Inizialmente pensata con una marcata vocazione industriale, la ferrovia venne presto adattata anche al trasporto dei passeggeri. Con lungimiranza si scelse la trazione elettrica, sfruttando le importanti risorse idroelettriche presenti in valle; solo nel 1968 essa fu sostituita dalla trazione diesel. Pur presentando significative complessità ingegneristiche, la costruzione procedette rapidamente. La linea venne suddivisa in sei tronconi, affidati a imprese diverse per conto dell’acciaieria Cogne. Il risultato fu una ferrovia lunga poco più di 31 chilometri che attraversa il fondovalle della parte occidentale della regione. La Dora Baltea viene superata quattro volte mediante altrettanti ponti di notevole pregio tecnico, mentre le gallerie realizzate sono ventidue, con lunghezze che superano in alcuni casi il chilometro. I progettisti mantennero la pendenza entro il 30 per mille e il raggio delle curve entro i 180 metri. Le stazioni originarie erano sette, divenute poi nove in seguito alle richieste delle comunità locali: Sarre, Saint-Pierre, Villeneuve, Arvier, Avise, Derby, La Salle, Morgex e Pré-Saint-Didier. Fin dalla sua apertura la linea si rivelò un’infrastruttura essenziale per i collegamenti tra il capoluogo regionale e i paesi dell’alta valle. Negli anni Sessanta, tuttavia, la progressiva diminuzione della redditività delle miniere di La Thuile ne ridusse il ruolo industriale, trasformandola principalmente in un servizio per pendolari e in un supporto allo sviluppo turistico dei numerosi siti di interesse presenti lungo il percorso. Dopo alterne vicende, il 24 dicembre 2015 l’assessore regionale ai trasporti annunciò la sospensione del servizio, motivandola con gli elevati costi di gestione rispetto al numero di utenti. Da allora la linea è di fatto inattiva. Con la cessazione dell’esercizio ferroviario, le gallerie sono state progressivamente colonizzate dalla fauna selvatica. Volpi, faine, allocchi e altri uccelli, insieme ad almeno sei specie di pipistrelli, frequentano stabilmente questi ambienti. I chirotteri li utilizzano come siti di riposo diurno, accoppiamento, letargo e riproduzione. Poiché la Valle d’Aosta dispone di poche cavità naturali, le gallerie della linea Aosta-Pré-Saint-Didier sono divenute habitat fondamentali per la conservazione di specie minacciate. Un eventuale ripristino dell’esercizio ferroviario rischierebbe quindi di compromettere un patrimonio ambientale di grande valore.

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