CONVENTO DI S. FRANCESCO - BORGO A MOZZANO

BORGO A MOZZANO, LUCCA

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CONVENTO DI S. FRANCESCO - BORGO A MOZZANO
Nel cuore della Valle del Serchio, il Convento di San Francesco si erge non solo come monumento architettonico, ma come testimonianza pulsante di una comunità che, fin dal 1524, ha intrecciato la propria storia con quella dell’Ordine Francescano. Nato per volontà degli abitanti del Borgo e autorizzato da Papa Clemente VII, il complesso fu edificato con le fatiche e le elemosine dei fedeli, che portarono fisicamente i materiali per veder terminata quella che San Francesco avrebbe definito una "casa di preghiera e di pace". Oggi, nel cuore delle celebrazioni per l’Ottocentenario dalla morte di San Francesco (1226-2026), il Convento riafferma il suo ruolo centrale. La Chiesa, con la sua struttura a navata unica pensata come una "piazza coperta" per accogliere il popolo, custodisce tesori che dialogano con i secoli: dagli altari seicenteschi all’imponente tela dell’Assunzione della Vergine di Pietro Ricchi, fino all'organo Agati-Tronci del 1893, che ancora oggi dà voce alla lunga tradizione musicale del luogo. Il cuore pulsante del complesso rimane il chiostro, un quadrilatero di pace dove la "predica permanente" di Domenico Manfredi narra, in 29 lunette affrescate, la vita del Poverello d'Assisi narrate attraverso gli episodi del De Conformitate di Fra Bartolomeo da Pisa. Qui, tra pilastri ottagonali e il pozzo centrale del 1551, il tempo sembra essersi fermato, mantenendo intatta quell'atmosfera di riflessione che un tempo accompagnava i frati nel loro "orto dei semplici". Tuttavia, la celebrazione di questo ottocentenario non è solo uno sguardo al passato, ma un impegno verso il futuro. La campagna consentirebbe al luogo di intraprendere un progetto di valorizzazione del luogo, attraverso una nuova sensibilità: rendere il complesso accessibile a tutti, abbattendo le barriere fisiche e sensoriali affinché la bellezza sia un diritto universale. Parallelamente, il progetto di recupero della biodiversità del giardino potrebbe ricostituire l'antico polmone verde, reintroducendo le specie arboree locali e le erbe officinali che un tempo i frati coltivavano per la cura della comunità. Recuperare il giardino significa onorare il Cantico delle Creature, trasformando lo spazio esterno in un esempio di sostenibilità e tutela del paesaggio toscano. Protagonista di questa rinascita è la Misericordia di Borgo a Mozzano, che dal 1981 ha raccolto il testimone dai Frati Minori, trasformando l'antico convento in un centro di assistenza per anziani, di promozione delle cultura e di salvaguardia della spiritualità. Vivere questo concerto oggi significa dunque immergersi in un luogo dove la pietra, la musica e la natura si fondono in un unico messaggio di accoglienza e cura, lo stesso che San Francesco affidò ai suoi seguaci otto secoli fa.
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